fbpx

Ci facciamo compagnia

by Paola Cortazzo

Diverse cose mi salvano ogni giorno.

  • Chi sono e dove sono.
  • La mia famiglia.
  • E i rapporti interpersonali.

E a proposito dei rapporti con gli altri, mi è venuta una gran voglia di compagnia e di confrontarmi.

Cosi, sapete cosa ho fatto??? Ho chiesto ad alcuni amici …

“… in questo specifico momento, la Vita ci ha messi tutti di fronte alla stessa realtà.
Io, grazie al mio blog, racconto … come me la cavo, ma … mi piacerebbe raccontare la tua versione e la tua visione … come ho scritto qualche settimana fa, siamo tutti “protagonisti”.
Se ti va di aiutarmi, potresti rispondere a queste domande. Ovviamente non c’è nessun obbligo, ma sono sicura che sarebbe un’esperienza bellissima da poter vivere insieme, in un momento in cui ci viene chiesto di stare lontani.

– Come ti trovi tu, in questo “spazio contenuto”

– Raccontami un aspetto che è migliorato e uno che, invece, trovi peggiorato

– Qual’é la cosa più divertente che ti è capitata

– Qual’è la tua paura più grande

– Se dovessi darmi un consiglio per superare al meglio un momento critico, che può arrivare in una qualsiasi giornata, quale sarebbe (in veste di persona, mamma o papà)

– E per ultimo, quale sarà il primo posto in cui andrai, appena potrai farlo

Se poi vuoi aggiungere un tuo pensiero, apprezzerei tanto, e sono anche certa che non sarei l’unica. Credo fermamente che “non siamo isole” e che nessuno si salva da solo. Insieme è sempre molto meglio.
Ti ringrazio per avermi ascoltata, e mi auguro davvero che accetterai il mio invito”

Avevo il desiderio di guardare le cose non solo con i  miei occhi. Non volevo sentirmi “sola”. Mi son detta: “Male che va, non mi risponderanno” e qualcuno ha dato ragione ai miei pensieri. Ma, ho trovato (dall’altra parte del telefono e del pc) persone meravigliose che mi hanno regalato del tempo, ma anche e soprattutto parecchio di loro.

Mi sono arrivate più di 6.000 parole, alcune scritte e mandatemi su WhatsApp, altre mi sono arrivate via mail, con qualcuno è stata un’occasione per farsi una bella chiacchierata al telefono.

Con voi, vorrei condividere alcuni dei loro pensieri, tutti non posso e vi garantisco che scegliere cosa tralasciare è stato per me difficilissimo. Ho pensato quindi di lavorare in futuro per allegare a questo articolo una pagina che li conterrà tutti in maniera integrale.

Intanto … iniziamo da qui …

“… pensare a ciò che puoi fare è non a quello che non puoi fare”

“… sto cominciando a soffrire la mancanza di liberta’”

“… mi manca la liberta’”

“… pensa a cosa ti piaceva fare da bambina e se puoi, fallo”

“… vorrei essere insieme alle persone che amo”

“… la cosa divertente sono i video scemi che ho fatto con il mio fidanzato”

“… in uno spazio ristretto 24 ore al giorno ti rendi conto di quello che fino ad ora non hai vissuto”

“… ti rendi conto di quello che ti manca e di quello di cui, sinceramente, puoi fare a meno”

“Cosa è migliorato:  l’uso del tempo”

“…. L’uso costante della tecnologia!!!! Ecco questo a volte è decisamente insopportabile. Ora il telefono, il computer il tablet sono fissi sul tavolo, nelle mie mani, in tasca perché solo così posso stare vicino alle persone a cui tengo tanto”

“… da mamma ho paura che mia figlia non sarà capace di mantenere il distanziamento sociale (cosa che risulterà complicata anche per me ma sono adulta) ho paura di non averla sotto controllo, ho paura che questa lunga reclusione la porti a non voler tornare in casa…  ho paura forse di perdere alcuni vantaggi che questa costrizione di stare in casa e insieme ci ha regalato. Insomma, come in ogni forzatura, inizialmente ti senti stretto e costretto ma poi trovi i tuoi spazi, i tuoi tempi, le tue routine e quindi uscirne non sarà semplice”

“Credo che ognuno in questi casi giochi le sue carte, io sicuramente confido sempre nel Signore”

“Mi dico sempre, impariamo a trovare cosa di speciale c’è in ogni giornata e in ogni momento”

“Questa situazione ha spezzato quella che si definisce zona di comfort”

“Questa tua domanda mi ha dato l’opportunità di andare a ‘risfogliare’ la mia tesi

“Inizialmente… ho passato la fase di negazione e difesa”

“… è ricerca di nuovi equilibri con le esigenze di tutti i componenti della famiglia: il bambino che vuole giocare con la wii, la piccola che vuole sentire le canzoncine, io e mia moglie che ci alterniamo per portare avanti i nostri lavori”

“mi trovo tra l’illusione e l’adattamento, ovvero la sensazione che l’equilibrio trovato è ottimale”

“La possibilità di insegnare a mio figlio a leggere e scrivere e provare a far dire qualche parolina in più alla piccola. Senza dimenticare la possibilità di coccolare nelle piccole cose mia moglie”


“Un aspetto che reputo negativo in tutto ciò è l’opportunità di stare così vicino al frigorifero”

“Da papà, qual’ è la tua paura più grandeLa ‘desocializzazione’ dei bambini rispetto ai rapporti umani che avevano costruito così duramente con maestre e amichetti”

“Credo che questa emergenza e questa distanza sociale forzata abbia evidenziato come l’uomo continua a rimanere, anche nell’era digitale, un animale sociale che necessita rapporti umani veri e non solo virtuali. Una speranza per il futuro”

“Sono fermamente convinto che questo virus sia la grande opportunità che l’essere umano ha per cambiare direzione, gentilezza, amore e rispetto saranno valori condivisi a livello mondiale.
A te personalmente ti dedico solo una parola per ringraziarti della possibilità:
CREDICI”

“quello che non mi piace e che se stiamo sempre dentro perdiamo l’orizzonte … Ecco perché mi sono imposto di affacciarmi spesso alla finestra in modo da ricordarmi che sopra il tetto c’è il cielo è dopo il muro c’è un orizzonte che non finisce”

“… guardando l’orizzonte possiamo partire per viaggi mentali che ci ricordano quello che è stato e ci proiettano verso quello che sarà o che speriamo possa essere

“… la cosa peggiore. Non incontrare persone”

“Non concentriamo troppo su cosa fare, concentriamoci su che cosa vogliamo essere, il cosa fare sarà più facile”

“si continua a lavorare purtroppo, io me starei volentieri a casa”

“la lontananza dei miei cari   e soprattutto dai miei figli Non poterli vedere o come sempre accade baciarli come buon padre ….. è fatica , ma questo mi ha reso più forte nella pazienza e nella speranza che un giorno potrò farlo di nuovo”

“è buffo vedere la mia faccia nel cell che converso”

“Ottimismo sempre!!! Anche nei momenti difficili”

“Non So, deciderò quando uscirò… ma forse in vacanza”

“L’aver avuto un obbligo di stazionamento mi ha consentito di fare cose che tenevo in sospeso”

“qualsiasi  momento critico passa, sempre, le soluzioni escono ,  ci vuole tanta pazienza.. ma soprattutto  occorre  VIVERE AL MEGLIO OGNI MOMENTO  senza stare sempre ad attendere qualcosa che deve ancora venire o che verrà  o che si vorrebbe avere ma non si ha.   VIVERE OGNI ATTIMO  per quello che è, nel bene o nel male  e conservare per esperienza…un po’ come  IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE …..quando  le difficoltà ti impongono una scelta fare quella che sembra più affine al cuore  al sentimento, quella che di impulso ci verrebbe di fare ….senza farsi troppi se e troppi ma…. in quanto ogni  scelta non potrebbe poi essere provata  o dimostrato il contrario…   quindi  spesso l’impulso è quello che va meglio anche se  può sembrare meno rischioso fare le scelte più comode. A volte si rischia certo,  ma occorre dare alle nostre coscienze  alcune soddisfazioni che, anche se escono dalle regole canoniche servono a farci capire che non siamo solo pecore in un gregge che cammina senza sapere dove andrà … a volte occorre andare controcorrente… è così bello fare diverso da come fanno tutti… è così emozionante essere se stessi…”

“siamo in una GRANDE OCCASIONE di fare qualcosa ..ognuno nel suo piccolo  farà qualcosa di importante per migliorare il mondo, in qualsiasi forma.. l ‘importante è non essere passivi… e cogliere le opportunità che potranno palesarsi … Un grande abbraccio a tutte le famiglie che hanno perduto i loro cari, a chi muore solo, a chi non ha nessuna colpa e  non ce l ha fatta, a chi si è suicidato per paura, per tristezza , per paura  del domani… vedrete che  ci rialzeremo, ci ricorderemo dei morti e andremo avanti meglio di prima, con fiducia e con maggiore forza d’animo . BUONA FORTUNA “

“E’ contenuto ma non sono d’accordo con le persone che dicono “è come essere in prigione”

“il non lavorare, negativo dal punto di vista economico, mi permette di fare altre cose che avevo sempre rimandato”

“ho semplicemente paura di sbagliare”

“la  mia angoscia maggiore è la paura di portare, tramite i miei figli, il virus ai nonni”

“dico alle mamme … state tranquille, pensate prima ai bimbi, le cose importanti non sono pulire e sistemare  …”

“La cosa più divertente … tante cose nuove che mi danno i miei figli …. Ma la più divertente … dovevo andare in bagno, e non a fare pipì, ero in casa da sola con i bambini … relativamente tranquilla ma ad un certo punto troppo silenzio …. Vado di corsa a vedere, dalla sala si erano spostati in cameretta e trovo il piccolo (un anno) con la tiara delle principesse legata (dietro al collo) con l’elastico e tutto truccato … la mia bambina (quattro anni) le aveva messo il lucidalabbra (ma che si doveva VEDERE) ombretto rosa su una palpebra e azzurro sull’altra … E mia figlia mi dice; “Mamma guardalo, è bellissimo”

“A volte ultimamente capita che mi manchi un po’ l’aria ma è perché in primavera rinasco e sento più forte la voglia di star fuori”

“Dato che il tempo e l’avvenimento imprevisto capita a tutti, la mia paura più grande è non avere il tempo e la possibilità di diventare una persona migliore agli occhi di Dio”

“Il mio pensiero. Questa pandemia sta portando tanto dolore tanta sofferenza e morte ma credo che la situazione anomala che ha generato ci stia dando anche tante belle opportunità. Prima tra tutte quella di dimostrare chi siamo davvero … per esempio se genuinamente crediamo in Dio abbiamo fiducia in lui e desideriamo piacergli. L’altra che ciò è l’opportunità di dare valore agli altri, ad ogni altro”

“Mi sono accorta che riesco a gestire meglio il tempo libero con varie attività”

“Paura più grande … il ritorno alla normalità, ho paura che ci voglia ancora tantissimo … troppo tempo”

“Per superare un momento critico bisogna concentrarsi sulle proprie capacità e quindi migliorarsi”

“siamo totalmente fermi, ma abbiamo trovato una nuova dimensione. Da qualche mese mi ero iscritto in palestra e ho sostituito con qualche corsetta nel cortile”

“Il contatto con gli altri lo mantengo grazie alle video chiamate”

“Credo che la ripresa sia umana che economica sarà tragica …. sotto l’aspetto economico in tanti non riusciranno a sostenere questo momento che … per qualcuno, come me, significa abbassare i costi (e di molto) per qualcun altro invece significa sostenere dei costi dovuti alla propria attività senza percepire entrate”

Era da tanto che non lo facevo, era necessario.
È fiorita la camelia, è bellissima!
È questo il tempo. È il momento di fare.
Fare spazio intorno a noi.
Ora che non possiamo abbracciarci, non possiamo toccarci e neanche sorriderci perché i nostri visi sono coperti da mascherine e solo dagli occhi possiamo comunicare.
E vediamo sguardi seri e preoccupati.
Siamo a casa, nel nostro nido e ci sentiamo protetti.
E intorno a noi tutte le nostre cose, i nostri affetti, la nostra ricchezza.
Ed è questo il tempo di riordinare, le nostre cose e i nostri pensieri.
Gettare il superfluo, fare spazio nei nostri armadi e così…
ritroviamo ricordi, vecchie foto che ci fanno sorridere e pensare.
Guardare da un’altra angolazione.
Osservare con più attenzione.
Ritrovare il tempo di fare un dolce, di rammendare un capo che avevi messo da parte, di scoprire che siamo brave a cucinare, a cucire, a creare.
Oggi è lunedì.
Ho già un lungo elenco di cose da fare e da riordinare.
E pulirò più spesso il terrazzo.
Spero torni il sole, in cantina ho una sdraio, la porterò su” … questo è che ho scritto dopo un paio di settimane di “iostoacasa

Ora, voglio dire due cose:

1 – Grazie di cuore ad ognuno di voi. Questa è stata una grande idea non solo perché mi ha fatto scoprire volti nuovi di persone che già conoscevo, ma anche e soprattutto perché ha arricchito tanto una parte di me.

2 – Avevo ragione. Siamo tutti “i protagonisti

Ora il mio abbraccio a … Micky, Sonia, Sonia, Chiara, Vincenzo, Marcello, Nunzio, Orietta, Stefania, Beppe, Matteo, Andrea, Linda, Fabio, Sonia, Mario, Nicole, Daniela,  mia mamma …

… e a tutti voi.

Paola ♥

Potrebbe interessarti anche:

Leave a Comment

×

Ciao, sono Paola. Come posso aiutarti ...

× Come posso aiutarti?