Cose che capitano … o che cambiano

by Paola Cortazzo
Ho la netta sensazione che non tutti abbiamo capito che le cose sono cambiate. Improvvisamente. Bruscamente. Fortemente. Un cambiamento di notevole impatto. Il fenomeno è accaduto e prenderne atto toccherà a tutti, prima o poi. Vale anche per quelli che hanno fatto finta di niente, finta di capire. Vale per chi ha opposto resistenza. E vale per chi cerca ancora i compromessi. Da sempre la difficoltà maggiore del cambiamento sta nel come ognuno di noi si adatta e come sceglie di gestirlo.
Abbiamo constatato che neanche la costrizione favorisce il cambiamento. E’ comprensibile, lasciare ciò su cui siamo seduti da tutta la vita per qualcosa che non si conosce, fa maledettamente paura.
Non parlo di cambiare la marca di pasta da acquistare. Sto parlando di un cambiamento dalle macro dimensioni, che ha coinvolto tutti, che nessuno si sarebbe aspettato e che, sicuramente, nessuno avrebbe cercato.

Ma … se tenessimo in evidenza che …

  • Mostrare indifferenza non porta nessun risultato
  • Ribellarsi e mettere davanti la propria posizione ostile, non serve
  • Il cambiamento può essere qualcosa che migliora
  • Il cambiamento è nuovo solo all’inizio
  • Il cambiamento non modifica ciò che funziona davvero bene
  • Il cambiamento si può gestire

… credo che il cambiamento sarebbe una cosa più buona.

Certo. Generalmente si è propensi al cambiamento, quando fa stare meglio. E vale per tutti.

Forse non ricordo neanche come era intenso e profondo il mio sonno prima di diventare mamma, tanto che una delle mie paure era “E se non lo sento mentre dormo?”. Fin dalla nascita del mio primo figlio (ma già dalla gravidanza), è cambiato completamente il concetto di “vado a dormire”. Si spegne la luce ma non l’attenzione, e quel senso di veglia che ho costantemente, vaga perennemente. Se avessi potuto scegliere, probabilmente, lo avrei fatto diversamente. Sicuramente è cambiato lo spessore del mio sonno, ma non la sua importanza.

Si, alcuni cambiamenti sono fisiologici, altri invece sono dovuti a diversi fattori tra i quali responsabilità, percezione, passioni … giusto per citarne alcuni.

E poi, ci sono anche quelli che “ci tocca”, e tra fattori che danno le direttive e cambiamenti che incombono, non sappiamo come spuntarla.

Intanto credo che, un atteggiamento propositivo e uno sforzo maggiore nel cercare “in che cosa” è migliorata la nostra vita, potrebbe essere un buon metodo.

Prendiamo il distanziamento per esempio. E’ difficile stare lontani dalle persone, soprattutto quelle a cui vuoi bene ma … mica ci vogliamo tutti bene. In alcuni casi, non incontrare qualcuno è solo un vantaggio. Sono certa che ognuno di voi, come me, ha trovato un modo per rimanere in contatto con le persone davvero importanti, per le altre dovreste ringraziare il distanziamento, per aver fatto quello per cui a voi era mancato il coraggio.

Anche dentro casa alcune cose sono migliorate.

Ho meno lavatrici da fare e stiro una sola volta alla settimana.

Ma se parliamo di casa, c’è anche altro …

Il traffico non si è dileguato, si è solo spostato dalla tangenziale al corridoio che porta al bagno. Tutti ci devono andare nello stesso momento.

Pulire casa è diventata pura fantasia. La mattina il rumore dell’aspirapolvere disturba le lezioni e il pomeriggio tornano le bambine da scuola e si hanno troppi piedi sul pavimento che vanno in giro ovunque.

Prima la cucina in alcuni orari era chiusa. Ora ha preso il posto del Mcdonald’s, è sempre aperta e in qualunque momento della giornata ci trovi dentro qualcuno che sta mangiando.

Andiamo molto meno frequentemente a fare la spesa, ma quando ci vado sono dolori per quanto spendo e per quanto tempo poi, impieghiamo a sistemare la dispensa.

Abbiamo anche infranto una tradizione. Abbiamo cambiato il giorno in cui fare l’Albero di Natale. Non abbiamo aspettato il consueto 8 dicembre, ma abbiamo approfittato della prima Domenica di Avvento. Così l’atmosfera natalizia può pervadere in questa nostra ordinaria mescolanza, di cui non sentiamo forse neanche più la novità. Ed è già ora di nuovi cambiamenti.

L'albero di Natale

Si condivide molto più di quello a cui eravamo pronti e preparati, e ci ritroviamo a sceglierci qualche volta pensando di non avere alternative, anche se poi, a pensarci bene, se dovessi scegliere le persone con cui vivere costantemente in casa, sceglierei la mia famiglia. Questo ha a che fare con la gratitudine, e un altro articolo.

Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgi, altri sono così veloci che non si accorgono di te
Ashleigh Brilliant

Generalmente ci si accorge del cambiamento dopo, soprattutto quando il cambiamento non è voluto da noi, e dobbiamo “solo” prenderne atto, e anche se l’adattamento al cambiamento potrebbe essere complicato, provarci e voler imparare è sinonimo di pienezza. E anche quei giorni che sembrano tutti uguali, e a volte persi, prendono forma.
Consideratelo come un gran bel viaggio, verso una di quelle destinazioni che scegliereste per la prossima vacanza, di cui non conoscete niente, e l’unica cosa che vi spinge a partire è la vostra curiosità. Sarà sicuramente un buon viaggio!!!

“Sei tra quelle persone che sta ancora aspettando che passi e vada via??? Ho una notizia per te: non accadrà. Non se ne andrà e niente tornerà come prima. Potresti provare a cercare un modo per affrontare questo cambiamento in maniera più costruttiva. Oppure no. Scegli tu.”

Grazie per essere stati qui con me anche oggi.

Ci rivediamo mercoledì prossimo

Vi abbraccio

Paola ♥

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