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Il 2019 è stato un anno molto positivo per me. Sono riuscita a mettere in pratica dei progetti in cui credevo (molto) e … credo di esserci riuscita per il solo motivo di averci creduto. Certo che, è stato un anno molto impegnativo, ho lavorato parecchio e sono arrivata alla fine dell’anno stanca, anche se molto molto soddisfatta.

Ma raccontiamo le cose come stanno ….

Le vacanze di Natale le sento ancora dietro l’angolo, giorni passati senza sveglia, senza programmi da seguire, all’insegna del giocare insieme, del relax e del riposo.

Poi, Gennaio, con la ripresa posticipata a causa dell’influenza (la mia e quella delle bambine) mi ha fermata … totalmente. Sono stati giorni in cui non ho avuto la voglia, e la forza di fare, così, ho usato quel tempo per pensare.

E finalmente, ora che è iniziato Febbraio (il mio mese) posso cominciare col mettere in pratica tutto quello che avevo immaginato nei miei pensieri. Forse lo avete imparato in questi mesi, ho “le mie fisse”, vi racconto quelle di Febbraio: è quello che da sempre considero il mio mese. Sono nata a Febbraio, mi sono sposata a Febbraio, sono rimasta incinta la prima volta a Febbraio (l’elenco è ancora lungo ma mi fermo qui) e … è il mese che precede quello in cui arriva la primavera. Credo che Febbraio sia il mio mese preferito.

E ora vi racconto quanto può influenzare il nostro pensiero, in maniera positiva o negativa. Secondo voi, come mi sono svegliata sabato 1 febbraio considerando quello che vi ho scritto sopra??? Piena di entusiasmo. Pronta a mettere in pratica tutto quello che avevo elaborato nei giorni precedenti (alcune cose le avevo solo pensate, altre invece ero riuscita a guardarle come già realizzate), nei giorni di gennaio, giorni che erano stati caratterizzati da parecchia spossatezza, giorni affaticati, giorni che sembravano “spenti”, giorni in cui ho avuto delle discussioni (alcune pesanti, altre che proprio non ne valeva la pena), giorni in cui mi è sembrato che non trovassi la porta per andare dove avrei voluto. Lo so che ve ne siete accorti, qualcuno di voi mi ha chiamata, e una persona mi ha detto: “Sei umana”. Beh, si, sono umana e sono vera,  e raccontandomi ogni settimana, non può che uscire in maniera totale la mia personalità.

Ma è proprio per questo che mi racconto, e anche raccontare stati d’animo “abbioccati”, i giorni “no” (e come farli diventare “si”), quelli grigi, quelli che ognuno di noi vive, può servire.

A me serve parecchio. Scrivo. Poi leggo. E poi rileggo. E guardo dentro le giornate le cose migliori che ho fatto, quelle che mi hanno fatto stare bene, quelle che avrei voluto non fare … per esempio, riguardando cosa avevo scritto sulla mia agenda, sui giorni di gennaio, ho scoperto che solo in questo periodo (considerando che la prima settimana  era ancora vacanza e la terza c’era l’influenza) ho stirato per 35 ore, troppe per le tante cose che voglio fare. Si, Sonia, ti sto sentendo mentre mi ripeti: “Sono anni che ti dico di NON STIRARE” Sonia è la mia Amica e mi vuole bene, e non vuole che io stiri.

E poi ci siete voi, che siete arrivati, piano piano, che siete sempre più numerosi e che non smetterò mai di ringraziare. “Mi regalate delle emozioni meravigliose quando mi dite che le mie emozioni vi emozionano”.

Ciao Paola,
ancora auguri di buon compleanno & congratulazioni per tutto quello che condividi

In realtà non avevo mai approfondito chi fossi fino a questa mattina ed ho apprezzato tantissimo come trasmetti la tua forza attraverso sia IG che attraverso il tuo blog
Auguriamo a te & famiglia la miglior domenica ️
Con stima”

“Buona serata cara,  leggo con piacere i racconti della tua quotidianità e riflettendo penso a quanto di tutti noi è presente nelle tue righe.  Impariamo tutti ogni giorno in maniera diversa ma impariamo, e se qualcosa sfugge, la parola di chi stimiamo può essere utile per ottime riflessioni.  L’ho pensato e ti ho scritto. Buona serata super mom”

Questi sono due dei messaggi che mi sono arrivati nei giorni scorsi … ora capite meglio cosa intendo quando parlo di emozioni???

Comunque, ho deciso che a febbraio stirerò di meno. E’ anche il mese più corto dell’anno, e avendo meno tempo dovrò ottimizzarlo al massimo.

La prima cosa a cui sto lavorando è la prima presentazione ufficiale del mio libro “Un anno di … Profumo di Mamma”, che avverrà presto, e voi sarete i primi ad avere i dettagli.

La seconda, ve la racconto la prossima settimana.

Vorrei adesso salutare quella signora che, questa mattina, mentre procedevo rispettando il limite di 50 km orari con la mia macchina, mi ha abbagliato e insultata con tutti i possibili gesti immaginabili, in realtà le ho letto anche il labiale e vorrei dirle che non stavo andando dove mi ha indicato/mandato lei ( ………. ), ma stavo rientrando a casa, dopo le mie commissioni, e non le stavo rispondendo, ma cantavo a squarciagola “Una volta ancora”, procedendo verso la mia destinazione. “Signora, non corra, arriveremo comunque dove è destinato per ognuno di noi, ma se ci va con calma potrebbe godersi anche il viaggio. Se non le piacciono Fred De Palma e Ana Mena, potrebbe cambiare genere oppure ascoltare un podcast, magari scegliendone uno che parla di come usare efficacemente il nostro tempo anche quando siamo in macchina, magari uscendo cinque minuti prima”

Vi abbraccio

Paola ♥

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4 comments

Sonia 5 Febbraio 2020 - 15:44

Anche io amo Febbraio♥️

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Paola Cortazzo 5 Febbraio 2020 - 17:55

Reply
Sonia 5 Febbraio 2020 - 15:46

. Si, Sonia, ti sto sentendo mentre mi ripeti: “Sono anni che ti dico di NON STIRARE” Sonia è la mia Amica e mi vuole bene, e non vuole che io stiri.

Eppure continui imperterrita a stirare! Sabato vieni a bere il caffè da me che ti spiego 2 cosine

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Paola Cortazzo 5 Febbraio 2020 - 17:55

Sabato verrò, cosi potrai spiegarmi, Amica mia ♥

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