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Finalmente sono al mare

by Paola Cortazzo

Sono le 6.30 di domenica mattina e finalmente siamo al mare. Sono arrivata e sono felice di essere ancora qui.

Solito posto. E ancora tutti insieme ma … non sarà la solita vacanza.

E oggi non sarò di molte parole … e probabilmente vi accorgerete che non sarà uno dei miei soliti articoli.

Arrivo qui con pochi vestiti nella valigia ma con parecchie tensioni da attenuare.

Sono stati mesi  impegnativi, ricchi di giornate faticose … a volte interminabili. E sento tutta la stanchezza e la fatica accumulate in quei giorni che a volte sembravano tutti uguali.

Ma per fortuna siamo in vacanza. E sono felicissima di trovarmi di nuovo di fronte al mare.

Abbiamo bisogno di riposare e di ritrovare un po’ di quello spazio che per troppi mesi ci ha contenuti nella nostra casa.

Certo, sono un po’ dispiaciuta di aver trovato la pioggia ad aspettarci … per le mie bambine che vedo ancora una volta, doversi accontentare di guardare un film tutti insieme o giocare a memory, e per i miei ragazzi che vorrebbero trascorrere le loro giornate in spiaggia.

Mamma, ma qui nella casa al mare è più bello” dice Manuela, e io le sono grata di regalarmi il suo entusiasmo capace di arrivare ovunque, e di trascinarmi con lei … anzi trascinarci tutti, cosi anche una caramella mangiata qui, è più buona e più gustosa.

 

Così. Mi sento un po’ meglio e certa che sapremo cogliere il bello di questi giorni che verranno.

 

In effetti, qui, sembra tutto un po’ diverso.

 

 

 

Così, esco all’alba e passeggio in riva al mare. Anche se piove. Ascolto Bach e i miei pensieri. E forse sarà la pioggia ad aiutarmi a lavare via quelle giornate fatte di tante cose, forse troppe per poterle gestire tutte insieme. E’ ancora troppo poco il tempo che ho avuto per rendermi conto che … finalmente sono al mare.

 

Posso rigenerarmi e godere di un po’ di riposo e … anche se la mamma in vacanza fa più o meno le stesse cose che fa a casa, io cercherò di farne il meno possibile.

Ascolterò (almeno cercherò di farlo) il suggerimento di Daria Bignardi – Vanity Fair 14 luglio – e lo giro a tutte voi pensando che sia un buon suggerimento …

“Donne con famiglia che state per partire per le vacanze, attenzione perché ora vi do un consiglio che vi cambierà la vita: quest’anno, in casa, non fate un cazzo. Avete già dato durante il lockdown, e anche troppo avete già dato nella vita: almeno in queste vacanze post confinamento non fate niente. Fatelo soavemente, gentilmente, col sorriso, senza sensi di colpa: rilassatevi, nuotate, camminate, leggete e in casa fate il meno possibile.

I vostri familiari stanno benissimo anche se non gli portate le brioche fresche la mattina, non fate la fila al negozio per cucinargli il sugo di calamari, non lavate i pavimenti, non rifate i letti, e soprattutto se non vi preoccupate se mangiano o non mangiano, dormono o non dormono, fanno il bagno o guardano le serie anche in vacanza.

Provate. Fate questo esperimento: per una volta lasciate che ognuno − figli, marito − faccia quel che vuole. Vedrete che non muoiono se dormono fino all’una o si nutrono di latte e biscotti e toast in spiaggia per due settimane, anzi: ne saranno felici. Se poi una sera ne avete proprio voglia potete cucinare quella pasta alla Norma che vi piace tanto, ma non più di una volta o due durante la vacanza, eccezionalmente, e sporcando un sacco di pentole che qualcun altro laverà.

Dormite, chiacchierate, andate a correre e in canoa, fate yoga, ballate, studiate francese, fate qualunque cosa vi piaccia. E lasciate che la facciano anche loro.

Lo so, se i figli hanno meno di sei o sette anni è più complicato, ma si può fare: neanche loro moriranno se mangiano pizza e albicocche per due settimane, anzi. Capaci che tornano in città reclamando le verdure.

Non controllate, non gestite, non puntualizzate, non decidete. Ve lo meritate. E se lo meritano anche loro. Qualcuno ha da ridire sulle chiazze di dentifricio nel lavandino o i piatti nell’acquaio? Che pulisca. Hai voglia di zuppa di pesce? Cucinala. Fastidio per le briciole sotto il tavolo? Prendi la scopa. Provate. È difficile, lo so. Sembra impossibile. Invece si può, si deve, e cambia la vita. La cambia interiormente, profondamente. È bello e rassicurante sentirsi necessari, prendersi cura dei propri cari, lo so che il vostro sguardo capisce cosa è meglio per loro, ma lasciate che lo scoprano da soli. Gli farà benissimo, e anche a voi.

Questa non è una provocazione: è una ricetta magica. Gli uomini la conoscono e ne custodiscono il segreto, consapevoli del potere che gli dà riposarsi, farsi i fatti propri, non rompere le scatole e lasciare che il lavoro sporco lo facciano gli altri.

Provate  e fatemi sapere. E mi raccomando: soavi.”

Io tornerò qui la prossima settimana e vi racconterò come vanno le cose in vacanza quando in vacanza ci va anche la mamma.

Vi abbraccio

Paola ♥

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2 comments

Sonia miriam De spirito 5 Agosto 2020 - 15:11

Buona vacanza amica mia, te la meriti tuttaaa!❤❤❤

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Paola Cortazzo 5 Agosto 2020 - 15:20

Grazie infinite ❤

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