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Ho fatto cent(r)o

by Paola Cortazzo

Questa fotografia utilizzatela per immaginare me camminare verso di voi. Verso tutti voi.

Mi sono seduta davanti a questo pc cento volte e per cento volte mi sono messa a parlare con voi. E ho fatto centro.

Ho aperto la porta e vi ho invitati ad entrare. E io ringrazio tutti voi, di aver accettato il mio invito.

Mi commuovete con i vostri:

oggi mi hai fatto piangere, testina” oppure “mi fai morir dal ridere

Io in entrambi i casi, piango,  perché le vostre parole mi fanno emozionare e mi fanno sentire “che siamo vicini”.

In effetti mi sono raccontata in svariati modi. A volte divertenti, altri meno. Mi avete ascoltata in diverse stagioni, con giornate che avevano i colori più disparati tra loro. Ho detto di volte in cui ero emozionata, elettrizzata, ma anche arrabbiata, ferita, delusa. Perché a me, capitano le cose che capitano a voi.

Sono certa che voi abbiate capito che … sono una ”mamma a tempo pieno”.

E sono altrettanto certa che parecchi tra voi, sono riusciti ad andare oltre queste quattro parole.

Mamma a tempo pieno per me non significa abbandonare la propria identità per indossare tuta, grembiule e mollettone, stare tutto il giorno in cucina o a pulire casa e … scomparire per soddisfare i bisogni della mia famiglia. Mamma a tempo pieno per me significa che le esigenze dei miei, marito e figli, sono diventate le mie esigenze. Significa che io voglio essere pronta a soddisfare le loro esigenze, perché questa è la mia priorità.

Non sono certa di riuscire sempre a dirvi tutte le parole che vorrei. Ogni volta che rileggo un articolo, salta sempre fuori qualcosa che avevo dimenticato, ma sono sicura che le parole che ho scritto, voi le avete capite.

Non vi do le informazioni per sapere cosa fare quando i vostri bambini saranno abitati da pidocchi, ma vi racconto cosa faccio io, e soprattutto come mi sento, quando le mie bambine i pidocchi li prendono.

Vi racconto che ci sono giorni in cui mi sveglio e sento di avere qualche anno in meno, pensando tutto il giorno all’appuntamento preso con mio marito, e poi, di come torno ad essere la mamma attenta e presente … così mentre mi sto preparando come se dovessi andare al mio primo appuntamento con lui, mollo la piastra per capelli rovente sul lavandino, e accompagno Martina a pallavolo.

In effetti, rileggendo alcuni degli articoli pubblicati, mi accorgo  che … beh … la maggior parte delle volte, mi viene da ridere …

Avete conosciuto parecchio di me, anche se ho ancora tante cose da raccontarvi.

Ovviamente questi sono solo i primi cento.

Se dicessi cento volte grazie ad ognuno di voi (e sarebbero tante e tante volte) non basterebbe a dimostrare il livello di gratitudine che ho dentro.

E c’è un motivo per cui sono cosi enormemente grata. A voi che leggete, voi che vi siete iscritti alla mia newsletter (avete sentito bene, alla mia newsletter), quella di un blog che racconta la vita di tutti i giorni (forse un po’ ripetitiva e magari anche un po’ banale). Le cose che racconto sono cose che accadono nella realtà di tutti i giorni e accadono a voi, come a me. Non è la notizia del secolo la mia e neanche quella ricetta magica che ti cambia la vita, perché voi, come me, lo sapete bene.

La bellezza, quella vera sta nel trovare affascinante la vita per come ci viene presentata, la differenza per ognuno di noi possiamo farla solo noi.

Vi racconto di come voi avete fatto la differenza per me.

Ma per spiegarlo bene faccio un passetto indietro. Tempo fa curiosavo tra voi che mi leggete (in gergo chiamati “visitatori”), e notavo che

1 – siete davvero tanti, mai avrei immaginato un numero così grande, che cresce ogni giorno

2 – siete un po’ timidi con i commenti, ma solo con quelli pubblici

Ecco la bellezza di noi (io + voi). I vostri sono commenti  riservati, personali e mi arrivano privatamente. Mi raccontate cose che non si raccontano a chiunque, e io non me ne perdo neanche uno. Ad ognuno di voi riservo un momento per leggere e rispondere. Magari la mattina presto o a notte inoltrata, ma per me è importante esserci per voi, come voi ci siete per me.

Ecco che anche voi avete fatto centro. Nel mio cuore. Mi avete insegnato qualcosa che ho sempre sperato. Io racconto e voi mettete, attraverso la vostra presenza, quell’ingrediente fondamentale che rendono di valore le mie parole.

Io racconto per il mio bisogno e imparo da voi il talento di ascoltare.  

Che dire … se non Grazie dal più profondo del mio cuore  ♥

Vi abbraccio, un po’ più forte di tutte le altre volte

Ci vediamo qui la prossima settimana

Paola ♥

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2 comments

Ninnì 14 Ottobre 2020 - 14:36

Nulla da commentare.
Le tue belle parole, MAMMA a tempo pieno.

Reply
Paola Cortazzo 14 Ottobre 2020 - 15:00

Ninni ❤

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