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I vantaggi di una famiglia numerosa

by Paola Cortazzo

Io trovo tantissimi vantaggi ad avere una famiglia numerosa.

Anche se siamo in tanti, il letto da rifare al mattino è sempre uno, perché ognuno si fa il suo.

Quando il sabato sera prepariamo la pizza, quella fatta in casa, diventa un gioco divertente … io la impasto, Martina prepara la mozzarella, Matteo taglia i wurstel e … Manuela e Matilde li mangiano “rubandoli dal piatto” prima che arrivano in forno.  Apparecchiare non è faticoso per nessuno perché ognuno porta qualcosa in tavola, e in un solo viaggio la tavola è  pronta. E a sparecchiare ha imparato anche Matilde, forse avere e vedere tante persone intorno che fanno, ti fa venire voglia di fare. La lavastoviglie non ti tocca riempirla sempre a te, anche se va due volte al giorno. Perché si fanno i turni.

Una maglietta ha vita illimitata, una vecchia calcolatrice diventa un gioco quando non funziona più e con i rotoli di carta igienica è possibile costruire intere città e animali di ogni tipo per il numero spropositato di consumo. Cosi c’è sempre un nuovo gioco.

Qualche volta capita che l’ultima patata nessuno la prende perché tutti pensano la stessa cosa:  magari c’è qualcun’altro che la vuole, e finisce in tanti pezzi. Impari che il “plaid da divano” fa parte dell’arredamento, e quello grande lo si usa in due, ma anche in tre. Così impari la condivisione.

Le più piccole imparano dai grandi che esistono tanti sport, tante discipline e anche tante materie a scuola. Manuela dichiara che il pomeriggio studia storia, matematica e latino, come i suoi fratelli. E già riesce a vedere cosa farà da grande. A due anni, Matilde, sa già dove andare a rubare un rossetto e può già fare le prove con i tacchi e le minigonne. Se le cose della mamma sono troppo in alto, ci sono quelle di Martina a portata di manina. I più grandi imparano a prendersi cura delle piccole, così, avviene anche tra di loro (tra i grandi) di prendersi cura l’uno dell’altro. E così capita che, oltre a litigare, sanno anche aiutarsi. Avere un fratello più grande che si chiama Massimo e che frequenta lo scientifico, può servire per riuscire a fare quell’esercizio di matematica che proprio non ti viene. E guardano, i grandi, attraverso le piccole, ciò che è stato fatto a loro, quando erano più piccoli. E la consapevolezza di tante cose cresce. Avere delle sorelline più piccole aiuta anche a mantenere sveglio quel bambino che ogni tanto ha voglia di giocare. Anche quando fuori piove si può andare sull’altalena. E le prospettive sono più ampie.

Se Martina discute col papà perché non vuole che lei vada a quella festa, Matteo,  da bravo fratello maggiore, le spiega il perché, ma nel frattempo cerca di convincere papà per farle dire si. E se poi, Matteo, deve uscire per quell’appuntamento, Martina gli dirà cosa assolutamente non dire se vuole fare colpo su quella ragazza.

Quando sgrido Matilde, lei sa in quali braccia correre per essere coccolata e quando mamma e papà stanno discutendo a tavola, durante la cena, ed è una bella discussione … di quelle accese, uno dei figli ti fa capire che forse … è  meglio mangiare.

Un passaggio lo trovi sempre. E anche un compagno di viaggio. Per andare in qualunque posto che sia in macchina, in bicicletta o anche a piedi.

Trovi sempre qualcuno quando hai bisogno di parlare, e quel qualcuno ti ascolta davvero. Trovi sempre qualcuno anche quando hai quel bisogno di litigare. Tra noi due adulti di casa ( mamma e papà) ma anche tra fratelli, e poi arriva Manu, che tira fuori il mignolino, cosi si fa la pace.

Capisci che le regole sono importanti, ma impari che possono cambiare, perché cambiano le esigenze mentre si diventa grandi. Impari che a volte i piani si scompigliano, impari che si fa volentieri un  passo indietro se è per il bene di tuo fratello, qualche volta ci sta. Che poi alla fine sono solo passi in avanti.

Io riesco a centrarmi meglio sulle priorità e le ansie e le paure hanno davvero poco spazio, e a volte le corse sono così veloci che neanche mi accorgo di come si vive meglio, quando ci si concentra sull’essenziale.

Novità. Condivisione. Complicità. Compagnia. Disponibilità. Si imparano parole come “scusa”, “grazie”, “per favore”. Parole che si imparano. E che poi si applicano.

Io trovo tantissimi vantaggi ad avere una famiglia numerosa. Questi sono solo alcuni.

Vi abbraccio

Paola ♥

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