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Il mio resoconto

by Paola Cortazzo

Tra una settimana è Natale.

Manuela ha chiesto di poter scrivere sulla letterina che Massimo quest’anno ha lasciato bianca, ha detto: “Mamma, uso solo metà dello spazio, così poi, ne rimane un po’ per Massimo … visto che è la sua letterina. Io devo scrivere quello che mi sono dimenticata di scrivere sulla mia” E poi mi ha detto che vuole aspettare sveglia Babbo Natale, cosi potrà consegnargli il disegno che ha fatto per lui. L’anno scorso gli aveva preparato solo latte e biscotti.

Babbo Natale. Ieri mattina mi ha telefonato.

“Pronto …”

“Buongiorno Paola. Sono Babbo Natale” ho sentito dall’altra parte, e mi è sembrato di avere quattro/cinque anni … non me ne sentivo di più addosso . Poi, però, finito di accordarci sull’ora della  sua visita, sono tornata in me e ho realizzato che … ad una settimana dall’apertura dei pacchi, io sono abbastanza indietro. Devo sbrigarmi. Utilizzerò questi ultimi giorni di semi-libertà per provvedere ai  regali che Babbo Natale dovrà consegnare.

I regali. Avete presente quando si dice “L’importante è il pensiero” oppure “Ma non dovevi”  … “Il bello del Natale è stare insieme a chi ami” o ancora … insomma, tutte quelle frasi (che a volte sembrano di circostanza) che si dicono. Saranno anche tutte cose vere. Verissime. Eppure, forse perché ho la fortuna di passare il Natale insieme a chi amo,  mi piace pensare ai regali. Non troppi, e magari neanche quelli citati e richiesti nelle suggestive letterine (qualche volta non si riesce proprio), ma adoro fare regali. Quei regali ragionati, ricercati e dedicati. Per me è un po’ come mettere l’accento sulla persona che lo riceve. E’ un po’ come dirgli “Per me sei importante, questo regalo è stato pensato proprio per te” E quasi sempre questo è stato recepito. Mi ricordo il Natale di due anni fa. Massimo aveva chiesto lo scalda collo della sua squadra del cuore e non avevo potuto comprarlo, cosi, avevo recuperato lo stemma da una vecchia maglietta e lo avevo appiccicato su uno scalda collo che avevo realizzato all’uncinetto in due giorni. Gli era piaciuto parecchio. Ce l’ha ancora.

E poi, pensare ai regali e prepararli, mi aiuta a fare il mio resoconto. Beh … immagino che capiti anche a voi come a me, a questo punto dell’anno, fare un bilancio in merito all’anno che sta per concludersi. E per chi, come me, vive di pancia, è assolutamente cosa normale pensare a chi ha contribuito al pezzo di vita che si è percorso, col passaggio di questo anno. Così penso e ripenso a … chi mi ha cercata, chi mi ha chiamata, chi mi ha lasciata, chi mi ha arricchita, chi mi ha ascoltata, chi se n’è andato, chi mi ha ferita, chi mi ha fatto ridere, chi vorrei con me anche nel nuovo anno, chi mi ha abbracciata.  Forte. E riguardo gli abbracci, vi riporto una splendida poesia.

LA MAGIA DI UN ABBRACCIO – Pablo Neruda

“Quanti significati sono celati dietro un abbraccio?

Che cos’è un abbraccio se non comunicare, condividere e infondere qualcosa di sé ad un’altra persona?

Un abbraccio è esprimere la propria esistenza

a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada,

nella gioia e nel dolore.

Esistono molti tipi di abbracci,

ma i più veri ed i più profondi

sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti.

A volte un abbraccio,

quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno,

fissa quell’istante magico nell’eterno.

Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso,

fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa o si ha paura di sapere.

Ma il più delle volte un abbraccio

è staccare un pezzettino di sé

per donarlo all’altro

affinché possa continuare il proprio cammino meno solo”

Così, anche grazie agli abbracci dati e ricevuti, inizio le considerazioni per l’anno che sta per iniziare.  Riscopro nuovamente che la mia fantasia non ha limiti. D’altronde, escogitare e inventare cose nuove è uno dei miei passatempi preferiti. Vi porterò tutti con me. “ Ora però, capirete, devo proprio andare. Solo due giorni di scuola, e poi cominceranno le vacanze e per me, come per tutte le mamme, finisce lo spazio, i permessi “di ora libera” saranno ridottissimi. Per cui … devo muovermi.

Ah, si. Il mio regalo. “Un anno di … Profumo di Mamma”. Babbo Natale, ieri al telefono non mi ha detto niente a riguardo, le notizie erano che sarebbe arrivato prima del 24 ma … comincio ad avere qualche dubbio. Nel caso non fosse Babbo Natale a consegnarlo, lo porteranno i Re Magi … forse … così  mi toccherà la solita notte in giro sui tetti.

Ora vi abbraccio e … ci sentiamo la prossima settimana per gli auguri.

Paola ♥

 

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