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Il ragù della domenica

by Paola Cortazzo

paola a RomaUn pomeriggio come altri. Sono circa le due del pomeriggio e sto prendendo il mio caffè sul mio divano rosso. E sto (cazzeggiando) su Facebook. Da un po’ di tempo vedo post che potrebbero interessarmi ma … ad un certo punto … trovo quello che mi alletta davvero.

E per un attimo mi sono vista uscire di casa con il mio trolley, per andare a realizzare uno dei miei sogni.

Quel post mi invita ad un corso che mi aiuterà a scribacchiare quel libro che voglio scrivere da tempo, ma che è ancora tutto nella mia testa.

Si ma …

Aspetta un attimo Paola.

Frena.

Non puoi andare.

Non puoi farlo.

A parte che … “da quando te ne vai in giro da sola ???”

Cosa direbbe tua suocera … e poi Pino, gli faresti venire un infarto. Matilde ha appena compiuto un anno. E gli altri poi. No. … vabbè … però, provo a dare un’occhiata. Ok. E’ confermato. Il corso si svolge a Roma. Tre giorni. Non posso. Esco dalla pagina ma … prima faccio uno screenshot, non si sa mai.

I due giorni successivi li passo a trovare la soluzione che mi permetterà  di andare a Roma e la cosa sprigiona un’energia incredibile. Mi rendo conto che sono molto più efficace, faccio molte più cose e in meno tempo. E’ come se volessi portarmi avanti “col lavoro”, così, quando sarò a Roma, qui a casa sarà tutto a posto. Si perché io, poi, sono tornata su quel post e ho comprato il mio biglietto. Ora rimane da capire come organizzare tutto: il viaggio, l’hotel e … i ragazzi e le bambine … e Pino.  Mmmm … Devo dire a mio marito che parteciperò ad un corso, che durerà tre giorni e che si svolgerà a Roma. A mio marito. Che è abituato a sapermi a casa. Solitamente lui entra ed esce, e io sto qui. E lo aspetto. Ahh poi … dovrebbe anche accudire le piccole che, a detta sua, fino ai tre anni, sono della mamma.

Ok. Passa una settimana e sono pronta per affrontare il mio faraglione. Ma le mie abilità di persuasione e convincimento svaniscono quando sono di fronte a Pino e le uniche parole che mi escono sono: “Pino devo fare una cosa che cambierà la mia vita.” Ecco … le mie paure non sono infondate, vedo il panico nei suoi occhi e riesco a sentire il suo pensiero: “E adesso chi glielo dice a mia mamma”.

Tre mesi dopo …

Il trolley è pronto. E io anche. Pino ha avuto modo e tempo di prepararsi mentalmente (e anche fisicamente) a questi tre giorni in cui si godrà i suoi figli come forse non era mai accaduto, e appare ben predisposto. Questo mi fa stare tranquilla e poi, casa è pulita e tutto è lavato e stirato. Probabilmente mangeranno pizza, pasta al pesto e bistecche alla piastra, ma oramai anche Matilde è svezzata … per cui è tutto a posto.

aereo

Ok, sono sull’aereo e solo adesso mi rendo conto di cosa sta accadendo. Sono sola, fuori dal mio mondo. Eccitata come una bambina, ma anche un po’ impaurita. Le emozioni che mi attraversano sono tantissime ma la più forte di tutte è il senso di colpa, e sto cercando di capire cosa mi ha portato a mettermi davanti a tutto e a tutti. Ma forse c’è un altro modo di guardare le cose senza dover essere drastica. Preferisco considerare l’opportunità che mi sono presa.

Punto primo: dormirò tutta la notte (ma è solo un’illusione … trascorro due notti a svegliarmi continuamente e alle 5.00 sono già sotto la doccia)

Punto secondo: devo cercare di afferrare tutto quello che posso da questo corso (quando torno a casa il libro lo scrivo davvero)

Punto terzo: mio marito ha tolto il ciuccio a Matilde che all’epoca aveva poco più di un anno e ha preparato il ragù della domenica. Sapevo io, che era un uomo da sposare.

Il rientro a casa è di quelli effervescenti. In quei tre giorni ho accumulato tanta di quella energia che ancora oggi ce n’è, e ha giovato a tutti. Si intenda, non è cambiato nulla di ciò che avevo lasciato a casa (a parte il ciuccio). Il ragù la domenica, lo preparo sempre io, ma ora siamo tutti consapevoli che potrei avere un ottimo sostituto. Anche mia suocera, che la domenica passa a trovarci (gli altri corsi li frequento in settimana, per cui mi trova a casa).

Sono sempre quella che si dedica alla famiglia e alla casa, cercando di dare sempre il massimo contributo e una presenza di qualità. Con uno sguardo diverso. Ho affinato il mio tempo e alleggerito le mie giornate.

Il mio libro è praticamente terminato e lo presenterò durante l’evento. L’evento delle Mamme. Si, quell’evento in cui noi mamme ci prenderemo una piccola pausa.

Ho pensato che a mio marito sarebbe servito qualche giorno per imparare a cucinare anche l’arrosto. E così la prossima settimana avrete tutti i dettagli, il programma e conoscerete chi, tra i miei amici, sarà presente come ospite al nostro evento. Soprattutto capirete se questo evento fa per voi, cosi come fa per me.

 

Vi aspetto mercoledì prossimo, ora …

Vi abbraccio

Paola ♥

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2 comments

Sonia 8 Maggio 2019 - 19:17

Fantastica♥️

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Paola Cortazzo 8 Maggio 2019 - 19:30

Ti “lovvo”, Amica

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