Io e la felicità

by Paola Cortazzo

Seneca diceva così: “E’ felice quell’uomo che non conosce altro bene più grande di quello che lui stesso è in grado di procurarsi.”

Io sono pienamente d’accordo. La felicità è qualcosa che parte da noi. E ogni giorno è possibile scegliere di essere felici. Io lo scelgo ogni giorno.

E’ vero. Io ho diverse ragioni che rendono il mio terreno fertile. Lo riconosco e ringrazio per questo. E’ vero anche, che ho lavorato parecchio, su questo mio terreno. Ma il mio voler essere felice, è un modo di essere che ho acquisito col tempo e che non dipende da chi e cosa mi sta intorno. Cerco sempre il lato positivo delle cose, e quando ci sono situazioni antipatiche e avverse, trovo sempre una soluzione. Quella più semplice. Quella più ovvia. Mi viene naturale. Penso sempre: “Se c’è un problema, esiste anche la soluzione”. E la cerco.

Non sono nata così. Ci sono diventata, e sono contenta del risultato raggiunto. Di ciò che vedo allo specchio ogni mattina. E poi ogni sera. E molto probabilmente avere un buon livello di autostima serve e aiuta. E io mi voglio bene. Davvero.

Quando accade qualcosa di negativo, solo a noi viene data la possibilità di scegliere come agire. Ci sono cose che accadono, e noi ne siamo responsabili. Ce ne sono altre che, invece, accadono e basta. E spesso associamo ciò che accade al nostro essere felici. Ecco … io … ero molto piccola la prima volta che ho pensato che non era giusto avere davanti salite così ripide. Ho pensato fosse difficile sentirsi felici. Anzi, l’ho creduto impossibile. E ancora oggi penso che “certe cose” non siano giuste. Ma credo anche che sia stato il primo vero impulso che mi ha guidato verso la mia direzione. La mia felicità. Ho capito che dipendeva da me. Ho trovato diverse soluzioni per uscire da situazioni che non mi piacevano e che mi recavano disagio, e ho sempre scelto io come agire. Sempre meglio. Allenandomi ad essere felice.

Le situazioni. E’ ovvio che cerco di evitare di trovarmi in situazioni sgradevoli. Sono “un po’ grande” e ho fatto un po’ di pratica. E a dir la verità non mi viene in mente molto da proporvi come esempio. E’ vero, ho una grande fortuna: faccio ciò che amo fare. E le situazioni scomode sono molto rare. E’ vero anche che, quelle ostili, sono quelle che mi hanno temprato di più e mi hanno insegnato la serenità. Qualunque cosa, se sono serena, la affronto meglio. E ho imparato a cercare questa tranquillità, proprio quando la felicità era sullo sfondo, offuscata dall’inquietudine che prevaleva in quelle situazioni sfavorevoli. E l’allenamento cominciava a dare i primi buoni risultati.

Le persone. Beh … Si … Le persone sono una ricca fonte di felicità e possono amplificare la mia felicità. Io e mio marito, poi, abbiamo contribuito parecchio per potenziare il numero di persone che potessero espanderla, questa felicità. Ma è opportuno fare una considerazione: non è che ce ne stiamo sempre quì, sempre nel nostro nido, a goderci tra baci e coccole tutti i giorni della nostra vita. Ci sono giorni in cui il nostro arcobaleno diventa come “Composizione VII” di Kandinskij. E’ inevitabile questo. Siamo tanti e molto diversi tra noi. Ma avere un atteggiamento positivo mi aiuta parecchio. E aiuta chi abita la nostra casa. E’ vero anche che, con chi ami, viene facile. Per cui, la felicità può solo aumentare.

Le persone che non abitano qui, invece … beh … ecco il mio pensiero. Pensare a cosa le persone potessero fare per aumentare la mia felicità, non è mai stata una buona pensata. Perchè così mi sono fatta guidare dalle aspettative ( false e ingiuste ) nei confronti degli altri. Mentre .. partire da ciò che io posso fare per le persone … beh … questa è stata una bellissima scoperta. Questo si, che alimenta la mia felicità. Perchè tutto ciò che ricevo ( e quando si sceglie questa posizione, ciò che arriva di rimbalzo è incalcolabile ) lo ricevo come qualcosa di bellissimo proprio perchè inaspettato.

E parlando di ciò che riceviamo dalle persone, approfitto volentieri per ringraziare il mio amico Massimo Giuffrida. Molti degli scatti che trovate nei miei articoli, sono opera sua e lo ringrazio immensamente per aver saputo catturare alcuni miei particolari, che più li guardo e più mi piacciono. Grazie Massimo. Le altre foto … vabbè, sono mie …

Vorrei aggiungere che queste ultime settimane sono state piene di emozioni, legate a persone davvero speciali che mi hanno regalato tantissimo. Un sorriso, un abbraccio, una telefonata inaspettata, un incontro. Elementi che hanno arricchito le mie giornate e che hanno innalzato il livello della mia felicità. Alcune di loro ve le presenterò. Sono persone talmente straordinarie che non posso tenerle solo per me. Settimana prossima vi farò conoscere Anna e Marco.

Ora, Vi saluto e Vi abbraccio.

Paola ♥

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2 comments

Acca Giorgio 1 Aprile 2019 - 09:10

Ciao , un bellissimo punto di vista che condivido, da utilizzare spesso con persone aperte ai cambiamenti e dai forti valori .
Di solito viaggiano con una bussola in tasca e sanno perdersi quando serve……..

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Paola Cortazzo 1 Aprile 2019 - 10:03

Ciao, grazie per il tuo bel pensiero e aggiungo che, con la bussola in tasca, poi, ci si ritrova.

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