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Buongiorno. Come state ???

Suppongo vi siate accorti anche voi di come il tempo passa comunque, anche stando a casa. E sono altrettanto certa che, come me, avrete capito quante cose belle possono avvenire.

Mi piacerebbe sapere come si svolgono le vostre giornate. Vedo attraverso i social che siete tutti bravissimi a fare pasta, pane, dolci e pizze fatte in casa, semplicemente bellissimo, d’altronde il culto della cucina per noi italiani non è una leggenda. Poi ho visto i vari flash mob, tutti insieme, ognuno che sbuca dalla propria finestra a cantare, o illuminare quell’aria che è più pulita (anche se allo stesso tempo sa di oscurità), come a voler gridare al mondo intero la nostra speranza. E anche questo è bellissimo.

Quante cose belle stiamo riuscendo a scoprire adesso che abbiamo il tempo per poterlo fare. Ma ancora più bello sarà quando, tutto quello che abbiamo ritrovato, ce lo porteremo dietro quando torneremo ad uscire.

Eh si, perché nel frattempo che aspettiamo di tornare alla nostra normalità (e io, non so se lo avete capito, voglio pensare e sperare che accadrà presto), possiamo cominciare a pensare cosa faremo nel dopo Corona Virus. E non c’è tempo da perdere,  il tempo passa in fretta. Questo è il nostro tempo di semina. Henry David Thoreau ci ha dato un ottimo suggerimento: “Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato”. E quindi, piantiamo i nostri semi.

Questo che sto per raccontarvi è il modo che ho scelto io, per seminare.

Ho preso un foglio e l’ho diviso in due parti uguali, anche se una delle due sta invadendo l’altra.

Sulla parte destra ho segnato quello che non mi piace di questi giorni, in quella sinistra tutto quello che invece mi piace.

Le parole che ad oggi ho scritto sulla parte destra sono queste:

  • Privacy

Ecco le parole che invece ci sono sulla parte sinistra:

  • Mangiare … e preparare da mangiare, da sola ma anche insieme a tutti gli altri abitanti della casa, a tutte le ore e qualunque cosa
  • Ballare (alle 23.00 ballare sul tavolo della cucina il ballo della casalinga, ma anche la Baby Dance con le piccole)
  • Non perdo tempo a scegliere i vestiti da indossare
  • Leggere (lo facevo anche prima, ma ora di più)
  • Svegliarmi senza il suono della sveglia (tanto mi sveglio presto lo stesso)
  • Fare la maestra (maestra Lory ora Matilde sa usare le forbici, non lo avevo insegnato a nessuno dei miei figli)
  • Fare la parrucchiera (per Matteo) e anche l’estetista (per Martina ma anche per me)
  • Lasciarmi trasportare dalla noia (momenti in cui mi abbandono sul divano, sapendo che posso starci perché non bisogna correre da nessuna parte)
  • Scrivere Scrivere Scrivere (questo lo facevo anche prima, ma oggi di più)
  • Guardare bellissimi film come “C’era una volta in America”, ma anche altri (quando ricapita di avere tutti quei minuti a disposizione da dedicare ad un film)
  • Ridere … vabbè, questo è nel dna

Avete intuito qual è la parte invadente???

In ogni situazione esistono due realtà, le due facce della medaglia.

E guardandole scritte su quel foglio, le vedo meglio e mi accorgo di tre cose.

  • La prima: questa brutta situazione non mi ha cambiata
  • La seconda: mi piace terribilmente annoiarmi
  • La terza: vorrei una bolla d’aria, dove nessuno può entrare, e dove mettermi quando mi manca un po’ di privacy

Da una parte lo stare in casa tutti insieme non ci sconvolge più di tanto. Siamo abituati da sempre a stare insieme e a fare parecchie cose insieme. Si collabora parecchio e questo facilita molto le cose.

Ma … c’è un ma.

La nostra coesione non prevede privacy, soprattutto la mia. Questo da sempre, ma con tutti a casa tutto il giorno tutti i giorni, credo sia normale sentire la voglia di rimanere un po’ da soli. Soprattutto per me, che adoro stare “con me”. Da sola.

Praticamente accade questo ….

La mia camera da letto devo sgomberarla – in ordine – al mattino presto perché viene requisita dal primo, tra Massimo e Martina,  che ha lezione (on line, ovviamente) e generalmente quando esce uno entra l’altra, e così in camera non ci posso entrare. E se per caso ho dimenticato le mutande pulite nel mio comodino che sta in camera mia, mi guardano pure male.

Se sto stirando, giù nel nostro studio, proprio in quel momento, c’è qualcuno che deve usare il pc di casa (che sta nello studio), nonostante ognuno abbia il suo. Stirare mi rilassa ma … solo quando sono sola mentre stiro.

Me ne vado in giro tutto il giorno con la musica nelle orecchie (di solito un solo auricolare per rimanere vigile con quello che accade). Perché non accendere la radio??? Perché darebbe fastidio ai ragazzi che seguono le loro lezioni, quindi ascolto la mia musica senza dar fastidio, ma … non sia mai che mi metta a cantare … mi vengono a sgridare perché lo faccio a voce alta. Ma voi avete mai sentito cantare qualcuno a bassa voce ???

Vogliamo parlare del bagno ??? Va bene. Almeno in bagno. Ma … quando sto facendo la doccia, è come se divento un accessorio. Matilde entra perché deve fare pipì. Manuela mi deve consegnare quel bellissimo disegno che ha fatto per me. Ma anche ai grandi capita di dovermi chiedere qualcosa o di dover recuperare la carta igienica che è finita nel bagno del piano di sotto. E non accade solo quando sto facendo la doccia.

Non solo la mia, ma anche quella dei ragazzi e di mio marito è un po’ più che violata. Per fortuna ci amiamo, cosi ci sopportiamo e ci perdoniamo. Anche se la privacy, qui a casa nostra sembra completamente sparita.

Ci sono poi, tantissime persone tra noi (forse troppe), che non hanno alcun problema con la privacy e il riuscire a stare da soli con se stessi. Ma, che sia per scelta o per obbligo, si trovano ad affrontare questi nostri giorni da soli. E’ sicuramente una sfida impegnativa. Il mio pensiero quotidiano accompagnato dalle mie preghiere, va a tutte quelle persone che affrontano da soli ogni giorno, di questi lunghi e per certi versi interminabili giorni.

 

L’arte della vita sta nell’imparare a soffrire e nell’imparare a sorridere” H. Hesse

Possiamo imparare entrambe le cose, in questi giorni.

Noi, ci sentiamo la prossima settimana.

Vi abbraccio forte

Paola ♥

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