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La Sveglia

by Paola Cortazzo

Sveglia ore 6.00. Mi alzo e mi godo il silenzio. E la casa è tutta per me. A me, però, basta la cucina. Sento ancora “quello che” ieri sera era il profumo di un ottimo spezzatino. Solo che, stamattina, è diventato un odore che non mi piace più. Non importa. Preparo il caffè e … Eccomi. Il mio momento. Solo io. Anche i miei cagnolini capiscono che voglio stare solamente con me. E continuano a dormire. Il mio caffè è pronto e io mi trovo nel posto migliore in cui vorrei essere.

Comincio dalle mie preghiere. Non prego per ore, ma prego spesso. Sono il mio caricatore e quando sento che le mie batterie si stanno esaurendo, io prego. Più volte nell’arco della giornata, così riesco a guardare le cose in maniera immensa e non solo con i miei piccoli occhi. Cerco di farci stare tutti nelle mie preghiere, ma soprattutto, prego per me.

Poi passo al Buongiorno. Prendo il telefono e invio il Buongiorno a quelle persone che riempiono le mie giornate dandogli un senso. Che sono nei miei pensieri. Che gli voglio bene. E glielo dico. Spesso. Non tutti i giorni, ma spesso.

Rifaccio il caffè e lo porto a mio marito che … apprezza tantissimo questo mio gesto, tanto che … a volte … per sottolinearne l’importanza, mi lascia lì la sua tazza … sul suo comodino … quasi a volermi far rivivere quel momento nell’arco della giornata. E invece io mi arrabbio. E poi urlo. Ma lui è già andato al lavoro e non può sentirmi.

Chiamo i ragazzi e, mentre gli preparo la colazione, svuoto la lavastoviglie, che alle 9.00 del mattino è già piena un’altra volta. Poi svuoto la lavatrice che è andata di notte e carico la 1° della giornata. Ok. A questo punto mi rimangono 5 minuti per fare una doccia, e sono diventata velocissima. Così sono arrivate le 7.30 ed è ora di far partire la macchina che è in me. Ma questo è un altro articolo.

E questi sono stati giorni diversi. Giorni di vacanza e di festa. Giorni di eccezioni e grandi emozioni. Tutti a casa appassionatamente. Niente sveglia alle 6.00. Nessuna tazza abbandonata sul comodino. Ma soprattutto nessuna lavatrice. E quando dico nessuna lavatrice, intendo dire che non l’ho caricata per giorni. E così, una sera mio marito mi ha chiesto: “E tu saresti la mamma a tempo pieno ?? No, perchè noi … non abbiamo più mutande pulite nel cassetto..” A quel punto, il caricare una lavatrice è diventata un’eccezione in questi giorni fatti di … a dir la verità non abbiamo fatto molto. Siamo stati insieme. Facendo colazione tutti insieme, abbiamo preparato la cena della Vigilia e il pranzo di Natale. Guardato film di ogni genere e poi abbiamo giocato. Si, ma non alla tombola. Abbiamo preferito la pesca … di quelle calze e mutande lavate e asciugate, e messe in una grande cesta. Perchè non ho avuto voglia di stare lì a piegarle e riporle nei cassetti. Mi avrebbe tolto del tempo. Che ho scelto di spendere in altro modo. Meglio. Così ho e abbiamo passato dei giorni Bellissimi. E il Natale mi piace di più.

massimoE’ appena iniziato il nuovo anno e … i miei Buoni Propositi??? Mi impegnerò a cercare il numero maggiore di Momenti Speciali da passare con Persone Speciali. E ringrazierò per ognuno di questi momenti.

Comincio oggi. Grande festa per Massimo. Da oggi sei maggiorenne. Auguri Amore Mio. Cominciamo così.

E noi … ci vediamo mercoledì prossimo. A presto.

Paola ♥

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6 comments

gaetano 2 Gennaio 2019 - 13:52

❤️

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Paola 3 Gennaio 2019 - 10:05

Ciao Gaetano, Grazie per il tuo affetto

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Sonia miriam De spirito 2 Gennaio 2019 - 16:34

Buon 2019 amica… avanti sempre così … e auguri al tuo secondo ometto cresciuto❤

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Paola 3 Gennaio 2019 - 10:05

Ciao Amica mia, Grazie

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Paola 5 Gennaio 2019 - 11:15

Ciao Sonia, che cara che sei. Grazie e Abbracciami tutti

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Paola 7 Gennaio 2019 - 20:19

Thank you so much and Thank you for bringing me to America.

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