Marzo, l’inizio della Primavera e la voglia di mettere tutto in ordine. Nonostante la zona rossa

by Paola Cortazzo

Il mese di Marzo non è solo il mese della festa della Donna e quello della festa del papà. Marzo è anche l’inizio della Primavera, della rinascita e del ricominciare. Nonostante la zona rossa.

Da dove cominciare ??? Da casa, da un nuovo taglio di capelli (dopo Pasqua), dalle tende della cucina. Forse non importa da dove. L’essenziale è ricominciare.

  • Anche se è un colore ad imporre delle regole
  • Anche se il nostro outfit prevede la mascherina
  • Anche se è molto facile dopo un anno farsi prendere dallo sconforto e dalla delusione

Possiamo scegliere di ricominciare.

Se volessimo cominciare dalla nostra casa dovremmo essere capaci di accettare che le pulizie di primavera come quelle che si facevano prima non si possono più fare.

Cerco di essere oggettiva e tengo in considerazione che …

Non riesco più a trovare un buon momento per poter pulire il bagno.

La mia casa in ordine non ci sta più di cinque secondi … quelli di quando ho appena terminato di pulire una stanza, e mentre la pulisco c’è sempre qualcuno che deve passare proprio di li.

La cucina, da sempre “sempre aperta” in casa nostra, ora sembra quella dell’Autogrill (che trovi la Rustichella a tutte le ore).

La mia camera da letto è in condivisione non solo più con mio marito (talvolta diventa l’ufficio di Matteo, altre la sede universitaria per gli esami di Massimo), questo da una parte implica il perfetto ordine di una scrivania (la mia) e nel contempo non avere più il giorno fisso per cambiare le lenzuola, dall’altra mi scombina dentro.

Il disordine non è dato dalla roba che si trova in giro per casa, giochi, felpe dimenticate, ma da noi.

Figli ormai abituati a stare davanti ad un pc, e non solo quelli grandi. Bambini a cui devi spiegare che il parco è chiuso e gli amici li possono vedere solo attraverso uno schermo. Nonni che devono ancora aspettare. Genitori che continuano a lavorare ma che non sanno come gestire i loro bambini a casa, se non sono tra quelli che “fortunatamente” possono lavorare da casa, così nel frattempo possono vigilare sui loro bambini che … guardano la televisione. Poi c’è anche chi un lavoro non ce l’ha più.

Sono cambiate tantissime cose nell’ultimo anno, e noi, continuamente distratti dai colori e dai nuovi decreti,  non abbiamo fatto attenzione su ciò che ci stava capitando dentro. Dentro la nostra casa e dentro di noi.

Come facciamo a capire da dove iniziare o ricominciare a mettere tutto in ordine se non abbiamo percepito quello che sta accadendo intorno e dentro tutti noi ?

Sarò monotona ma ancora una volta parto da me e prima di pensare ad un ordine composto di tutte le stanze di casa, penso a fare ordine dentro di me.

Volevo fare solo la mamma.

Non sono pronta a sostituire gli insegnanti dei miei figli, e anche se lo fossi, non voglio farlo, perché non è il mio compito.

Non voglio che la mia casa diventi un campo minato in cui a tratti bisogna stare tutti zitti e fermi perché altrimenti arriva una bocciatura.

Vorrei poter continuare a scegliere come vivere ogni giorno, e quando mi ritrovo:

  • a non poter passare l’aspirapolvere perché farei troppo rumore
  • a non poter entrare nella mia camere perché in quel momento è diventato un ufficio
  • a non potermi mettere a lavorare perché le mie bambine vogliono giocare
  • a sera sfinita per le troppe cose che non sono riuscita a fare

torno a quello che ho fatto e ci torno contenta (anche se a metà) perché … io che volevo fare solo la mamma,  sto facendo esattamente questo. Lo sto facendo ora, ancora e nonostante tutto. E’ faticoso?? Assolutamente si ma nessuno mi ha mai detto che sarebbe stato facile, ed è quello che assolutamente non mi aspetto.

Sono mamma quando cedo il mio spazio (quello da sempre che vieta l’accesso a chiunque, la mia camera) perché mio figlio non ha alternative se non quella di chiudersi lì dentro.

Sono mamma quando mi metto a costruire ali di farfalla con le mie bambine per farle continuare ad andare ovunque loro vogliano almeno con la fantasia

Ma sono anche una donna stanca e affaticata che vuole trovare il tempo e lo spazio anche per tutto il resto.

Le giornate sono lunghe e tremendamente uguali, non per quello che si fa ma per come lo si fa. Tutte a fare tanta fatica. Il solo pensiero di iniziare con le (vere) pulizie di Primavera, senza aver prima tolto quel gran polverone che sta dentro, mi fa sentire quasi oppressa.

Come faccio a pensare di mettermi a pulire gli armadi o i pensili della cucina se non riesco a trovare il tempo e lo spazio per passare semplicemente l’aspirapolvere?

Cominciamo a mettere tutto in ordine nelle nostre case, partendo da noi.

Ho seguito nei giorni scorsi alcuni post in cui le mamme parlavano  della situazione ed esternavano le loro sensazioni, ed effettivamente emerge un clima di disagio dato non solo dalle ripetute restrizioni, ma anche dal sentirsi insufficienti alle molte esigenze che spiccano nonostante le forze scarseggiano.

Potrei (e sottolineo potrei) aver trovato delle possibili soluzioni ma per poter appurare che siano effettivamente quelle giuste e quelle di cui noi mamme abbiamo bisogno ho bisogno di tutte voi.

Ho preparato un questionario che vi invito a compilare. Il questionario è rivolto a mamme di bambini di età compresa tra i tre e i sei anni, anche se per alcuni aspetti potrebbe essere interessante per tutte le mamme. Confido in tutte voi. E’ stato pensato per tutte noi mamme.

Forse è importante ricominciare da qui !!!

Vi ringrazio per essere tornati da me e vi do appuntamento alla prossima settimana

Vi abbraccio e auguri a tutti i papà ♥

Paola ♥

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