fbpx

Siamo a metà ottobre. Siamo ad un punto dell’anno in cui l’assestamento (dalla ripresa) è praticamente concluso.

Le giornate sono vestite di un’umidità aranciata (il colore che mi piace associare all’autunno), quel colore che a breve coprirà tutte le foglie … che poi cadranno. Bisogna riabituarsi al giubbino e prepararsi ai giorni di pioggia. Per questo abbiamo comprato le galosce, come quelle di Peppa Pig,  le abbiamo provate nelle prime pozzanghere e … abbiamo fatto un buon acquisto. I salti che riescono a farci dentro Manuela e Matilde permettono al fango di arrivare ovunque, ma i piedi rimangono asciutti.

 

I ragazzi hanno ripreso i loro ritmi proprio come ogni anno in questo periodo, ma con i nuovi pezzi, che col passare del tempo, si aggiungono al loro percorso. E quest’anno sono in due a portarmi in giro in macchina.

 

 

 

Anche le piccole hanno superato la fatica che accompagna l’inizio della scuola. E cosi ogni mattina, dopo che il “primo gruppo” (composto da Pino, Matteo, Massimo e Martina)è uscito di casa, anche Manuela e Matilde, tranquille, se ne vanno verso la loro giornata. I salti nelle pozzanghere, però, li teniamo per il momento del rientro a casa, così a scuola ci arrivano pulite.

 

 

 

 

 

E cosi, poi, ci sono io. Io che sono alle prese con il metabolizzare la nuova stagione. Io che sto ancora mettendo ordine in quella lista che ho sviluppato nelle ultime settimane. Io, che avevo scelto questo momento per L’Evento delle Mamme. Probabilmente perché è il  momento in cui è possibile per  noi “mamme a casa” prendersi una piccola pausa (dopo il trambusto del primo mese di scuola) e dedicarci totalmente del buon tempo, sentito come il bisogno di darci quel valore che è nostro, e che dobbiamo darci, soprattutto se vogliamo che anche gli altri possano riconoscerlo.

 

Come capisco che gli altri lo riconoscono ??? A me piace, quando al mattino si svegliano e trovano il cappuccino che gli ho preparato o quando rientrano da suola e trovano i loro vestiti che ho stirato sul letto, pronti da mettere nell’armadio, sentire: “Grazie mamma” O ancora sentire: “Ciao mamma, com’è andata la tua giornata???”

Ma prima di questo, e di tutto il resto, per quanto sia bello e gratificante (e non butto via niente), viene il mio punto di vista su di me. E quindi ??? E quindi ecco il Piano B. Io vado all’evento. Sarà un evento diverso da quello che avevo pensato, in un posto diverso, ma ci sarà comunque. Ho messo insieme tutti quei pezzettini di spazio e di tempo che ho bisogno di dedicare a me stessa, e che a volte in questa nostra famiglia numerosa, sembrano passare in secondo piano. Lascerò casa pulita, vestiti stirati ( le istruzioni sulla lavatrice ci sono ancora, nel caso servissero) e pranzo e cena saranno pronti, nel freezer se sarà necessario. L’unica cosa che porterò con me, sarò io.

E al rientro, sarà sicuramente più facile per me, mettere le priorità in quella lista di cose che voglio fare. E, cominciare a fare.

Voglio raccontarvi ancora una cosa. Il 19 ottobre 2019 era la data stabilità per la presentazione del mio libro. Ma non ci sarà. L’ho letto e riletto tante volte, ma manca ancora qualcosa e fino a quando non trovo quel “qualcosa” bisognerà aspettare.

Ora, vi abbraccio

Paola ♥

P.S. Se vuoi rimanere aggiornato e ricevere una mail ogni volta che pubblicherò un nuovo articolo, iscriviti alla newsletter

Potrebbe interessarti anche:

Leave a Comment

×

Ciao, sono Paola. Come posso aiutarti ...

× Come posso aiutarti?