fbpx

Questo mio mondo

by Paola Cortazzo

Decisioni da prendere. Problemi da risolvere. Carenze da colmare. Pensieri imperfetti da aggiustare. Sogni, obiettivi e responsabilità. Situazioni simpatiche. Occasioni imbarazzanti. Ordinaria confusione. La mia vita è fatta di tutte queste cose, e molte altre. Come penso sia per tanti di noi. Percezioni che irrompono nella mia testa e nel mio cuore dall’interno e dall’esterno e che spesso fanno a cazzotti tra di loro.

Scandagliare a fondo (ovunque) credo sia parte integrante del mio codice genetico, una mia caratteristica come il colore degli occhi e per capire sempre un po’ meglio (e ogni giorno) cerco spesso il confronto, quasi costantemente. Praticamente sempre.

Penso a come vivo, a come agisco. Mi guardo dentro. Mi guardo intorno. E guardo fuori dalla finestra, verso l’esterno. E mi trovo, ogni tanto, a considerare gli effetti di quegli agenti che agiscono (e qualche volta pesano) su “chi sono” e “dove vivo”.

Avete presente quando si dice: “Ma in che mondo vivi???” Ecco, qualche volta me lo sono sentita chiedere. Qualche volta spesso. E qualche altra volta, me lo sono chiesta anche da sola.

Probabilmente lo avete capito anche voi, “sembra che io viva in un mondo tutto mio”.

E … non è che “sembra”. Credo sia proprio così.

Guardo un po’ meglio questo mio mondo …

A me piace. E ve lo mostro.
Oltre a tutto quello che vi ho raccontato finora, e quello che ancora vi racconterò, oggi provo a descrivervi un po’ più nel dettaglio com’è questo mio mondo. E perché no, anche chi ne fa parte.

Nel mio mondo …
Esistono tante cose belle. È pieno di persone che si vogliono bene (quel bene vero) e che si rispettano. Se una cosa non piace si dice e poi si cerca di evitare, perché nel mio mondo il tempo è prezioso, e da perdere non ce né. Ci si scambia il numero di telefono per il piacere di risentirsi, e non perché potrebbe essere utile. Quando qualcuno si presenta per la prima volta, nella fatidica prima stretta di mano, non si guarda il colore dei pantaloni o la taglia di seno, ma si ripete il nome, per ricordarlo. Per sempre. Perché, che sia per un minuto o per tutta la vita, quella persona ti è passata accanto e qualunque sia il motivo, è qualcosa di cui ti ricorderai, nel bene e/o nel male.

Nel mio mondo le mamme urlano ma solo quando con le buone non raggiungono i risultati sperati e i giochi e i panni sporchi sono sparsi ovunque in giro per casa. I maschietti fanno la pipì seduti e le femminucce usano il cacciavite. I bambini sono qualcosa da proteggere, e da sostenere con ogni possibile gesto, capaci di arricchire sempre. Gli adulti si ricordano di questo e imparano a non dire parolacce e a lavarsi le mani prima di mangiare.

La famiglia è una cosa sacra, ed è una sola. Tutto il resto è amore, grande, immenso, ineguagliabile, meraviglioso amore.

Nel mio mondo le persone usano Facebook per ricordarsi del compleanno dei propri amici e, se possono, mandano loro gli auguri con un messaggio su WhatsApp (questo quando proprio non si riesce a telefonare).

Nel mio mondo sono tutti benvenuti e benvoluti. Siete tutti i benvenuti. È semplice entrare e farne parte, ed è anche abbastanza veloce. Non si fatica ad avere fiducia, nel mio mondo, ma è come il quattro a carte, si brucia e poi non torna più.
Non si esce dal mio mondo in modo brusco (qualcuno mi ci ha mandato ……. ma io non l’ho mai fatto … almeno credo di ricordare cosi. Non è carino sbattere la porta), ma molto molto silenziosamente ci si lascia, quasi  a non voler far rumore per non disturbare. Ci si arrabbia nel mio mondo, eccome, e non si fa la pace perché “non si va a dormire arrabbiati”. Si fa la pace perché si comprende di aver sbagliato e si chiede scusa.

Non tutti possono entrare nel mio mondo perché non è comodo a tutti, ma confortevole per molti. Bisogna impegnarsi  a guardare negli occhi un persona mentre ci parli, si ricorda il suo colore preferito e anche il giorno in cui ci si è incontrati. Eh si, anche  il suo dolce preferito tanto che quando lo stai mangiando guardando un film ti fai una foto e gliela mandi come a dire “come se lo stessimo mangiando insieme, come quando siamo stati insieme“, si dice  “ti amo” quando lo senti e solo se è vero. E si dicono anche tutte quelle cose che non si direbbero a nessun altro. Qui, nel mio mondo non è mai una questione di prezzo, ma di valore, e sempre molto alto anche quando si dice solo “ciao“. Qualche pazzia è concessa ma solo quando non fa male nessuno.
Nel mio mondo la paura cammina insieme al coraggio, ed esiste solo verità anche quando è scomoda. Il primo peccato che si vede è il proprio e non si punta mai il dito quando si parla, di sicuro mai verso l’altro. Si cerca sempre di fare un gesto gentile perché la gentilezza ci piace, e non costa molto. E ci piace quando chi ne viene colpito sorride. Se qualcuno cade, ci si butta tutti a terra e si sta lì, insieme. E anche il dolore, si vive insieme. Non si usano armi, in questo mio mondo, e si sta in silenzio quando non si ha qualcosa di carino da dire..

Le persone che fanno parte del mio mondo ogni giorno hanno tre età: sono bambini per la loro quantità di entusiasmo, sono adulti quando devono essere razionali e anziani quando serve saggezza. Ma è l’essere bambino che prevale.

Quelle che fanno parte del mio mondo, sono persone che piangono. Piangono quando sono tristi, arrabbiati e delusi. Piangono anche quando sono felici. Amano farsi le coccole e soprattutto amano farle agli altri.

Ancora, tutti quelli che fanno parte di questo mio mondo lo sanno che … molto probabilmente, quell’altro mondo non cambierà, ma non gliene frega niente, continuano e continuiamo imperterriti ad andare avanti, a volte faticosamente, a mostrare le meraviglie del nostro. Illuminare è meglio che oscurare. E non serve oscurare l’altro mondo, quello comune, perché si oscura ogni giorno da solo grazie all’egoismo, al menefreghismo, all’arroganza, all’impertinenza e al narcisismo. Ah ecco sì, si vive leggeri nel mio mondo ma non siamo superficiali, neanche un po’ e non dimentichiamo mai niente, qualche volta facciamo finta di dimenticarci perché inceppiamo in qualche bugia bianca, che di innocente non ha niente, ma rimane bianca.
Non è favola della buonanotte. È il mio mondo
E chiedo un favore personale a tutte le persone che mi conoscono personalmente. Se non è cosi, smentitemi. Altrimenti continuate a stare con me, in questo mio mondo, che è meraviglioso.

Grazie per essere stati qui con me, in questo mio mondo.

Vi abbraccio

Paola ♥

Se vuoi rimanere aggiornato e ricevere una mail ogni volta che pubblicherò un nuovo articolo, iscriviti alla newsletter

Potrebbe interessarti anche:

2 comments

Raffaella Dellea 4 Novembre 2020 - 17:14

Carissima,
ti conosco poco e non ho la pretesa di poter giudicare ma la Paola che conosco è corente con “il suo mondo” e , a mio avviso, deve esserne fiera. Nella tua semplice quotidianità sei per me un esempio, perchè , a differenza tua ho la tendenza a vedere tuto nero, fatico ad essere grata e a vedere il “bicchiere mezzo pieno”. Un abbraccio

Reply
Paola Cortazzo 4 Novembre 2020 - 17:42

Hai usato parole importanti. Ti ringrazio di cuore ❤ e anche io abbraccio te.

Reply

Leave a Comment

×

Ciao, sono Paola. Come posso aiutarti ...

× Come posso aiutarti?