fbpx

Ti voglio bene

by Paola Cortazzo

Qualche giorno fa è stato il compleanno di mio papà. E oggi vi parlerò un po’ di noi.

La nostra non è una storia comune.

E io e te, papà … neanche noi probabilmente lo siamo.

Quasi certamente è grazie a te, papà, se io credo a chi mi dice “Ti voglio bene”.
Ci credo perché sono tua figlia.
Ci credo perché sarebbe innaturale il contrario.

Una bambina che non ha avuto il privilegio di vedere il proprio papà all’uscita della scuola, lì pronto per portarla a giocare. Una ragazza che non ha avuto la certezza che qualunque cosa sarebbe successa, ci sarebbe stato il suo papà pronto a salvarla. Una donna che non smette di essere quella principessa che tutte si sentono, quando a guardarti è il tuo papà.

Credo che anche a te sia mancata una parte fondamentale e insostituibile, una parte che in nessun modo e in nessun posto potrà mai essere rimpiazzata.

Fino a qualche anno fa pensavo che la vita, qualche volta, ti porta in posti in cui non vorresti essere, e a compiere gesti che non avresti voluto compiere.
Forse questo mi serviva per comprendere e per giustificare un’assenza incolmabile, e incomprensibile, forse mai accettata.

Poi, diventando grande e, soprattutto, diventando mamma, ho imparato e capito che la propria presenza è l’unica cosa che siamo in grado di poter garantire alle persone che amiamo. Fino a che possiamo. Credo sia l’unica cosa che può un essere umano. E ho capito che il nostro valore sta proprio in come scegliamo di essere presenti nella vita di quelle persone.

E poi arriva il momento in cui … comprendi.
Abbiamo perso entrambi un bel pezzo. Abbiamo un’esagerazione di cose che non conosciamo l’uno dell’altra. Abbiamo saputo cogliere quelle poche occasioni che ci sono capitate, anche se … troppo poche. Ecco come la nostra storia diventa originale.

Sai papà, qualcuno un giorno mi ha detto: ” Quando perdi un genitore, diventi grande davvero”. Io, in parte credo vera questa affermazione, ma solo per dei frammenti. Credo che si diventi grande quando si afferra il concetto che i tuoi genitori sono persone, non eroi. I tuoi genitori amano, piangono, cadono come qualunque altra persona a questo mondo. Così, quando ti rendi conto di questo, sei diventato grande. A me è toccato diventare grande un po’ prima, e, nonostante questo, mi è rimasta a lungo la lentezza di accettare e di capire che è bellissimo sentirsi dire: “Ti voglio bene”, ma non sufficiente.

Ora ti racconto di come questo nostro rapporto mi ha fatto crescere e quali sono i favori ricevuti da una presenza che non c’è.


Uno – non è mai cresciuta abbastanza la bambina che mi abita. Quindi il mio entusiasmo, la mia curiosità e, diciamolo, anche la mia scemaggine, non cessano di essere parte integrante di me. Questa è la parte divertente.

Due – mi sei mancato troppo, e da genitore spero non succeda mai che i miei figli debbano sentire un dolore così forte: cerco di evitarglielo, come meglio posso. Questa è la parte un po’ più complessa della storia, ma quella da cui ho imparato di più.
Tre – non ho mai perso tempo a mostrarmi come non sono, soprattutto nei confronti dei miei figli, ma anche di tutti gli altri. Sarebbe un’inutile perdita di tempo.
Quattro – Niente, ma proprio niente, è scontato. Questa è la parte più importante, credo, di tutta la storia.

Le piccole cose, anche quelle minuscole, sono per me importantissime. Non lascio supporre la profondità che cerco e metto nei rapporti. No uso mai (quasi mai) le parole che mi dici spesso.

————–

Ti voglio bene. Parole che, una volta dette, non possono svanire nel nulla, non quando senti quel bene mentre pronunci “ti voglio bene”.
Dire ti voglio bene è importante, soprattutto quando è vero. Soprattutto … se non basta. 

 

Credo di non riuscire ad aggiungere altro …

Grazie per essere tornati a trovarmi.

Vi aspetto qui la prossima settimana.

Vi abbraccio

Paola ♥

Se vuoi rimanere aggiornato e ricevere una mail ogni volta che pubblicherò un nuovo articolo, iscriviti alla newsletter

Potrebbe interessarti anche:

Leave a Comment

×

Ciao, sono Paola. Come posso aiutarti ...

× Come posso aiutarti?