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Un giorno alla volta

by Paola Cortazzo

Settembre. Un po’ mi piace e un po’no. Scusate, non è per essere ripetitiva (mi viene da ridere), ma è davvero così.

Sarà perché sento terribilmente questo cambio di stagione (che non mi piace). L’autunno ha fretta di arrivare. E gli anni che passano (ogni settembre che arriva, è un anno che passa), ti lasciano qualcosa di nuovo, ma  qualche volta si prendono qualcosa che non gli spetta, o che più semplicemente, vogliamo con noi. Ancora.

Sarà perché questo mese, è il mese in cui è morta mia nonna, e mi sembra di sentire più forte la sua mancanza. La mancanza di quell’abbraccio che ci faceva sentire una cosa sola … che poi, tutto il resto ce l’ho dentro.

Sarà perché questo è il vero mese dei buoni propositi, della riorganizzazione, e dello stilare tutte quelle cose che si inizieranno a fare. E io ho fatto solo la lista della spesa finora.

O forse, sarà perché le vacanze hanno svolto bene il loro compito, e mi hanno riportata a casa completamente svuotata. Così adesso mi sento un po’ come il comò della mia camera da letto. Svuotato, pulito e pronto per essere riempito con solo quello che occorrerà. Canotte e costumi lasciano il posto a quei maglioncini di cotone (possibilmente pesante) per scaldarmi in queste prime fresche mattine.  Ma ovviamente, quella del comò è solo un’immagine. Non l’ho ancora svuotato, pulito e non è pronto per essere riempito. Proprio come non mi sento pronta io.

Ogni anno a settembre, qui a casa nostra, c’è una nuova fase per qualcuno, e poi, indirettamente,  tocca tutti. Ma questa volta sembra diverso.

Non ho ancora messo a regime ogni cosa. Ho dato a questi miei giorni, un’impostazione un po’ diversa rispetto alle mie regole. Vivo le giornate per urgenze. Una alla volta. Un giorno alla volta. 

Per il lavoro che mi sono scelta, non ho mai l’ansia del primo giorno. Non esiste il primo giorno, perché non c’è l’ultimo, sono sempre in attività, ma con la piena facoltà di rimandare a domani se una cosa non la voglio fare, perché scelgo di farne un’altra che mi piace di più. O magari perché è più importante.

In effetti, Confucio lo aveva detto: “Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita

Con ancora la brezza e il profumo del mare sotto il naso, non ho certo voglia di mettermi a correre … per arrivare dove, poi???

E quindi, a rilento, riparto.

In realtà, sono le bambine che mi stanno aiutando a ripartire. Sono state felicissime di sapere che si torna a scuola ed è una settimana che svuotano e riempiono lo zainetto per assicurarsi che ci sia tutto l’occorrente. Tanto che alla fine dimenticheranno a casa qualcosa. Due giorni fa, Manuela avrebbe voluto preparare il panino per il pranzo al sacco del suo primo giorno. Si è accontentata di iniziare dal succo di frutta, ma … “Mamma, il panino me lo preparo io!!!” Ci sta alla grande, Manuela.

Ma tornando alla mia lentezza, e al suo opposto. Non mi sento veloce, ma neanche a disagio.

Ho imparato ad ascoltare e rispettare i miei tempi, così mi sembra di godermi di più la vita.

E se non ho voglia di correre, semplicemente non corro.

Invece di pensare a tutte quelle cose che non ho ancora fatto, e che dovrò fare nei giorni che verranno, penserò un giorno alla volta.

Oggi???

Oggi mancano 114 giorni a Natale

Oggi è ufficialmente il nostro ultimo giorno di vacanza

Oggi festeggiamo

Non importa quanto vai piano, l’importante è che non ti fermi” Nutro una gran simpatia per Confucio.

E poi, non è che siamo tutti gazzelle e/o leoni nella savana. Per lo meno, non tutti i giorni

In effetti, ogni settembre che arriva è un anno che passa, ma un giorno alla volta. E anche quei giorni vissuti con calma, valgono.

Per oggi, mi fermo qui.

Vi abbraccio e vi aspetto la prossima settimana.

Grazie  per essere tornati a trovarmi.

Paola ♥

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2 comments

Raffaella Dellea 2 Settembre 2020 - 17:24

Ciao carissima.
A me settembre piace, forse perché è il mese in cui sono nata o perché anche per me rappresenta l’inizio di un percorso. È giusto rispettare il nostro io più profondo e I nostri tempi. In questo anno complesso e controverso, settembre sarà per me una nuova partenza (sperando che non ci sia un nuovo lockdown). A presto grande donna!

Reply
Paola Cortazzo 2 Settembre 2020 - 18:16

In bocca al lupo Lella per la tua nuova avventura.

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