Una Mamma Super

by Paola Cortazzo

Oggi vi racconto la storia di una Mamma Super.

Tra le voci di mamma che avrei voluto farvi sentire, questa rimane in cima alla mia classifica personale.

Rosa si sposa il 12 febbraio del 1955. Dopo pochi giorni compirà ventitré anni, avrà quattro figli e sarà una donna che si dedicherà totalmente alla sua famiglia.

 

 

“Rosa nella sua vita si è dedicata a suo marito, ai suoi figli e alla sua casa. Lo ha fatto con amore, con tutto quello che possono le madri. La sua passione era la cucina e a qualunque ora del giorno (o della notte) in cui tu arrivavi a casa sua, lei aveva sempre un delizioso piatto da farti assaggiare. E se non era pronto, le bastavano cinque minuti per inventarsi meraviglie per il palato.

Lei stava li,a casa, tutto il giorno.

Ad aspettare.

E cucinare.

Aspettava che suo marito si svegliasse per preparargli il caffè.

Aspettava che suo  figlio rientrasse dal lavoro per preparargli un pranzo caldo.

Questa era la sua vita.

Lei aspettava.

Rimasta vedova a 64 anni inizia la parte dolorosa di questa storia.

Aveva perso la persona con cui aveva conosciuto la vita e con la quale aveva condiviso tutto. I suoi figli, ormai grandi, avevano iniziato il loro personale percorso. Chi si era spostato, chi trasferito, e quello che era un rapporto ancorato ad ogni giorno della sua vita, si era trasformato (come accade per tutti) in momenti sporadici, discontinui e talvolta rari. Perché dolorosa??? Perché Rosa non ha mai smesso di aspettare. Il dolore non era nell’aspettare, ma … passare le sue giornate SOLO ad aspettare. E nient’altro.”

 

La morte arriva e infrange tutti i sogni di una sposa che aspetta che i figli crescano e seguano la loro strada, per poter invecchiare insieme al proprio marito. Trovare una strada alternativa a quella che avrebbe voluto percorrere non era contemplato. Non c’era spazio per questo nel suo cuore.

Beh … Rosa non aveva una vita sociale al di fuori della sua famiglia e le sue passioni erano tutte concentrate dentro le mura della sua casa, dove ad un certo punto della sua vita si è trovata … sola. E passava le sue giornate a ricordare come era stata  piena di rumori la sua casa.

Non esiste colpa. Non sussiste reato.

Eppure una sentenza silenziosa ha decretato parecchia sofferenza data da una solitudine avversa.

Qualche volta amore è … sofferenza.

Forse sarebbe stato giusto aspettarsi qualcosa, o forse no.

Forse semplicemente bisognerebbe considerare che tutte noi mamme (che sia anche per un minuscolo momento), soprattutto noi “Mamme a tempo pieno”,  rischiamo di rimanere ad aspettare.
Ecco perché credo essenziale e importante non dimenticarci di chi siamo. E valorizzare il come guardiamo noi stesse.

Tra qualche giorno avresti compiuto 89 anni e continuo a festeggiarti, nonna.

Rimani la mamma più Super che io abbia mai conosciuto.

Ogni mamma ha la sua storia e ha il suo posto. Ogni mamma è una mamma super.

Vi aspetto ancora qui la prossima settimana.

Vi abbraccio

Paola ♥

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2 comments

Chiara 18 Febbraio 2021 - 23:19

Rosa… mi ricorda tanto la mia nonna…

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Paola Cortazzo 19 Febbraio 2021 - 12:46

Rosa credo sia la nonna di tante e sia lo stereotipo della Mamma Super ♥
Grazie Chiara ♥

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