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Una visita sgradita

by Paola Cortazzo

Oggi vi racconto una delle esperienze che se non la vivi, non puoi capirla … ma io, ci provo lo stesso.

Credo sia un incubo per tutte le mamme. Si, per tutte le mamme che ci sono passate. E anche quelle che sperano di non passarci. Ma … mentre un incubo termina nel momento in cui ti svegli … o al massimo qualche minuto dopo, da questo, una volta entrata, uscirne è solo una delle possibilità.

Le cose che ho imparato in merito (non è un indovinello)

1 – per vivere ha bisogno dell’uomo, ma tra i bambini ci sguazza

2 – adora i capelli puliti

3 – parte tutto da un uovo (da dove arriva il primo non l’ho ancora capito)

4 – non arriva dall’ambiente, e non sopravvive in esso

4.1 – è bene comunque lavare tutto quello venuto in contatto con la testa incriminata

5 – se scuoti i capelli e quella cosa bianca non cade, non è forfora

6 – amano giocare a nascondino, e capita che diventino trasparenti alla luce elettrica

7 – unico metodo preventivo è il controllo almeno bisettimanale

8 – non esiste relazione tra igiene personale e “parassitosi del pidocchio”

9 – il pidocchio viene attirato da alcune caratteristiche personali, quali tipo di capello, odore della pelle, etc

10 – per rendere efficace il trattamento, è necessario attenersi alle indicazioni

11 – #tuttiinsiemeappassionatamente (se un componente della famiglia li prende, tutti devono fare il trattamento)

12 – dopo aver fatto il trattamento, il controllo deve avvenire ogni giorno

13 .- esiste una possibile resistenza ai …….. pidocchi, qualcuno dichiara che nessun prodotto in commercio è ovocida al 100% (bellissima notizia)

14 – esiste un’alternativa al trattamento. Tagliare uno ad uno i capelli su cui sono attaccate le uova (altra bellissima notizia)

15 – questa è la notizia bomba. I prodotti specifici per l’abbattimento di questi piccoli mostri hanno costi “molto” elevati (ehh grazie … come i pannolini, vabbè)

Ma … indovinate un po’ perché vi sto parlando di pidocchi???

E certo … proprio così …

Sono le 15.00 di venerdì pomeriggio e sta per finire la seconda settimana di scuola. Solo la SECONDA settimana. Ho ancora un’ora. Mi preparo un caffè e mi concedo un po’ di relax. Voglio leggere due capitoli.
Aspetta. Riavvolgi il nastro.
Sono sempre le 15.00 e la maestra di Manu mi chiama. Ommmmmammmmmmmaaaaaamiaaaaaa. Mi sta chiamando la scuola. Non è una buona cosa di questi periodi. Ma … per fortuna mi chiamava per avvisarmi che Manu si gratta. Ahhhhhhhhh… che sospiro di sollievo. Ha preso i pidocchi. Sono solo pidocchi. Meglissimo rispetto all’alternativa. Ok vado a  prenderla immediatamente e già che ci sono porto a casa anche Matilde, non sia mai che tra conviventi …. Le immergo nel tea tree, che è la prima cosa di cui dispongo. Ciocca dopo ciocca. Per due. Anzi per tre.  A dir la verità mi ci immergo anche io e il mio profumo cambia drasticamente. La prima cosa che infilo in lavatrice sono le lenzuola e poi ci metto anche i cuscini e i tappeti. Lavo tutto a 60° I pupazzi al primo giro sono finiti in un sacco. Ho due sante asciugatrici ma in tre ore sarebbe troppo anche per loro.

Dopo il tea tree, è stato necessario provvedere con shampoo, pettinino e … aceto quello rosso, quello che puzza e che non tiene lontano solo i pidocchi. Si, ho usato anche quello, sembra che con lui le lendini si stacchino meglio (di questo non ho certezza, non lo so se funziona ma era il mio profumo di quando ero bambina e lo uso per affetto personale ai miei ricordi)

Cosi ho trascorso il mio pomeriggio. Tra capelli, lavatrice e asciugatrici. E odori forti.

Confesso che avrei voluto potermi dedicare a quel dolce che volevo preparare per mio marito. Ma … il mio essere mamma a volte prevale su tutto.

Non ho avuto bisogno di avvisare le insegnanti, visto che erano state loro a chiamare me, ma ho avvisato i genitori delle bambine che nel corso della settimana erano state a casa nostra. E poi ho avvisato i genitori delle classi che frequentano Manuela e Matilde.

Per il momento è tutto qui. Anche se mi chiedo … si me lo chiedo “da dove sono arrivati???”

Al momento non ho notizie di annidamenti strani o di altri contagi. Ed è impossibile che fossero a scuola ad aspettare il rientro dei nostri bambini.  

Manuela mi ha confessato: “Si mamma, anche (……) si gratta e mi ha detto che i capelli la sua mamma glieli lava in primavera” Ovviamente credo fortemente che questa sia una fantasia raccontata tra bambini di cinque anni. Quello che penso, è che ci sia ancora molto da imparare sulla questione “pidocchi”. Che nonostante le tante cose dette e che si dicono, si faccia fatica a dire “mio figlio ha preso i pidocchi” e che questo è il vero motivo per cui i pidocchi non ci lasceranno mai.

Spero che dovesse capitare con il covid, possa andare meglio. Se un ovocida non è efficace al 100% con i pidocchi, figuriamoci con un virus.

So che vi siete grattati per tutto il tempo mentre stavate leggendo, io l’ho fatto per tutto il tempo che mi è servito per scriverlo. E adesso … vado a farmi uno shampoo.

Vi abbraccio e vi aspetto qui la prossima settimana.

Paola ♥

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2 comments

Sonia miriam De spirito 23 Settembre 2020 - 20:36

Ahahahaha mi sto grattando ancora❣

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Paola Cortazzo 23 Settembre 2020 - 20:54

:-))) ❤

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