Voce di Mamma

by Paola Cortazzo

Qualche tempo fa ho creato il gruppo delle Mamme su FB. Saprete ormai che sono convinta che alcuni strumenti possono giovare, se utilizzati nel modo giusto. In effetti l’interazione è diversa in un gruppo. L’ambiente si fa più intimo.

Intanto vi spiego perché ho creato il gruppo. Serve davvero? In fondo su Facebook si parla ovunque di qualunque cosa. Si, è vero si parla ma in maniera abbastanza superficiale (come vi avevo già raccontato) e ci si è abituati a leggere i post come fonte di provocazione, più che richieste di interazioni. Nel gruppo ho visto uno strumento più attuo a delle conversazioni tra mamme, per dare spazio alla vera voce delle mamme *. Un po’ come quelle chiacchiere che si fanno fuori dalla scuola, per arrivare a quelle un po’ più profonde davanti ad un caffè. Negli ultimi mesi cosa non fattibile. Non tutti i nostri figli vanno a scuola, e i bar sono chiusi. Risultato? Le mamme stanno molto di più a casa, e in solitudine. Mentre il marito lavora in smart working e i figli studiano con le cuffie davanti ad un pc, l’interazione è quasi pari a zero. Ccosì si passano le giornate a sbrogliare matasse che sembrano giganti, anche quando non lo sono.

Ehhh … anche no, grazie.

Una come me che “i problemi esistono per poterli superare”, non si può certo fermare davanti ad una serranda abbassata. Noi mamme abbiamo chiacchierato e abbiamo anche preso il nostro caffè insieme. Sono stati momenti piacevoli e grazie alle mie “compagne di salotto” per i momenti che abbiamo condiviso.

Si trovano così persone con le quali si hanno delle cose in comune, e noi, abbiamo in comune il lavoro più bello del mondo: l’essere mamma.

Oggi vi presento Rahel, una giovane mamma dalla voce dolcissima.

Ho conosciuto Rahel un pomeriggio d’estate, quando mi ha mandato un messaggio che ha spiccato tra tutti per le sue parole piene di bontà.

Ve la presento.

Rahel vive in Piemonte. Ha 26 anni ed è diventata mamma di una bellissima bambina a 24 anni. Sposata da qualche anno, studia e conseguirà la sua seconda laurea magistrale entro la fine di questo anno.

Paola: “Tu lavori, Rahel?”

Rahel: “Vorrei rimettermi in gioco e sono tenuta a prendere in considerazione proposte di collaborazioni a € 3,75 l’ora. MMMMM una babysitter costa € 7 l’ora Come faccio a rimettermi a lavorare avendo una bambina piccola da gestire ?!?!?”

Paola: “Com’è cambiata la tua vita, Rahel, da quando sei diventata mamma?”

Rahel: “Mi avevano detto che una volta diventata mamma non avrei avuto più il tempo di far niente, e che mi sarei dovuta dimenticare di tutti i miei interessi. In realtà mi sono accorta che non è così. Mantengo attiva la mia carriera universitaria mantenendo la media del 29. Mi mancano tre esami alla laurea alla quale conto di arrivare entro la fine di questo anno. Credo che col diventare mamma ho imparato a dilatare il tempo, sono cambiate le priorità e il mio modo di organizzarmi. Un approccio diverso, ma proficuo. Di contro, c’è la definizione di rapporti interpersonali. Ho perso diversi contatti con delle amiche con le quali non c’era molto da condividere per interessi diversi. Con i miei familiari ho un supporto e grazie all’università ho diversi contatti con svariate persone ma … non tutti hanno figli, anzi, quindi su diversi fronti non ci si può confrontare e/o sostenere

Paola: “Qual è stato il momento più difficile da superare?”

Rahel: “Alla nascita della piccola sembrava ci fossero dei problemi, questo mi ha spaventata, lei è stata sottoposta a diversi controlli medici che hanno apportato parecchio stress in lei e anche in me. Veniva chiesto ad una bambina di pochissimi giorni di stare immobile anche per un’ora

Paola: “Secondo te quali limiti ha una mamma?”

Rahel: “La nostra società ci porta alla solitudine. Siamo super informate su quale modello educativo dovremmo intraprendere ma abbiamo poco spazio per il confronto, ecco che ci ritroviamo sole. Recentemente ho risposto ad una mamma su di un post che chiedeva come organizzarsi meglio perché con i suoi diversi impegni non riusciva a stare dietro alla casa, ma nonostante io, essendo un post pubblico, ho condiviso dei suggerimenti, non ho trovato lo spazio per un confronto. Forse noi per prime dovremmo avere un approccio diverso.  Così come siamo creativi nel crearci dei problemi, possiamo esserlo anche nel cercare delle soluzioni. ‘Quali possibilità ho di oltrepassare questo ostacolo se faccio questo o quello?’ I limiti ci sono in positivo, così come per gli studenti che lavorano e ottimizzano il tempo, così per una mamma che si pone degli obiettivi da raggiungere. Grazie a Gabriella ho imparato ad organizzarmi meglio. Sono riuscita a fare molto. Spesso si sente “devi scegliere” tra famiglia o carriera. Io non credo sia necessario

Paola: “Qual è la cosa che ti rende felice?”

Rahel: “Non avrei voluto il rimorso di aver rinunciato alla maternità per dei traguardi che comunque sento di poter raggiungere. Se avessi rinunciato penso che mi sarei ritrovata a sentire la mancanza di qualcosa. Ogni sera quando vado a letto prima di dormire mi chiedo per cosa mi ricorderà mia figlia, non certo per un libro che ho pubblicato o per la mia laurea. Penso a quello che vorrei dare a mia figlia. Non solo per ciò che ho fatto ma perché ci sono stata

Paola:” Qual è l’anello fondamentale, Rahel…  qual è la cosa che manca quando una mamma non ce la fa e sente maggiormente la fatica

Rahel:” Credo accade quando non ci si sente amate o apprezzate. Una parola, un regalo, un abbraccio ma è importante sentirsi apprezzate (come darle torto). Trovi così il senso in quello che fai, è come se si caricassero le batterie dell’amore. Abbiamo bisogno di sentirci amate.  Si parla tanto di motivazione ma se non ci si sente amate e apprezzate  manca l’entusiasmo nel fare le cose

Trovo le parole di Rahel incisive e importanti sotto tantissimi punti di vista. Alcune le condivido e ve lo ho riportate come se fossero le mie, per quanto le ritenga vere.

Il mio grazie più sentito per la sua grande disponibilità scegliendo di far sentire la sua voce. I miei sinceri complimenti per come ogni giorno porta avanti la sua vita. Un grande in bocca al lupo per la sua prossima laurea, il suo viaggio a Gerusalemme e la sua piccola Gabriella. La vita non può che sorridere davanti ad un cuore che sorride, come il suo.

 

Grazie Rahel

Oggi abbiamo conosciuto Rahel. Vi presenterò altre mamme e ascolteremo insieme la loro voce. Il motivo??? Ognuno di noi può apportare valore nelle vite altrui, abbiamo solo bisogno di trovare il modo per poterlo fare. Se sei una mamma e hai voglia di raccontarti, la prossima voce che ascolteremo sarà la tua.

Scrivimi profumodimamma@paolacortazzo.it

E quando poi, una cosa funziona, perché non farla funzionare meglio?

Così ho pensato di creare un forum qui, per noi mamme **

1 – per le mamme che non hanno Facebook

2 – per le mamme che hanno voglia di condividere le loro esperienze e trovare un confronto

3 – per le mamme che, come me, sono convinte che quando ci si allea è molto meglio

4 – non è tutto qui, ovviamente 😉

Dalla prossima settimana sarà attivo il Forum.

Per poter entrare a farne parte basterà registrarsi e ci ritroveremo insieme.

* A tutti i papà. Vi chiedo scusa se devo respingere le vostre richieste di accesso al gruppo, nel quale non potete entrare. Vi prometto che presto avrò delle novità da proporre anche a voi 

** Ancora. A tutti i papà. Anche il forum per il momento sarà riservato alle mamme. Ma vale la stessa promessa di prima 😉

Grazie per essere stati con me 

Vi abbraccio

Paola ♥

P.S.  #AmoreMioPrincess Infiniti auguri per il tuo compleanno ♥

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